Iscrizione al VIES per i servizi con agenzie estere

Semplificata la procedura per le nuove partite IVA che vogliono l’inserimento nella banca dati VIES per le operazioni intracomunitarie: la richiesta può essere ora presentata contestualmente all‘apertura della partita IVA, con la Comunicazione Unica. Da sottolineare che è necessario farne richiesta specifica nella dichiarazione di inizio attività, sebbene se si può esercitare l’opzione anche in un momento successivo. La banca dati VIES (Vat Information Exchange System, sistema di scambio informazioni IVA) permette di verificare i dati di tutti gli operatori UE iscritti, ad esempio la validità della partita Iva. Per coloro che sono già titolari di partita IVA possono chiedere l’inserimento nella banca dati VIES in qualsiasi momento, per via telematica o attraverso gli intermediari abilitati. Tutte le nuove modalità operative sono dettagliate nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 dicembre 2014.
La procedura per la banca dati VIES

Chi apre la partita IVA, per esercitare l’opzione nella dichiarazione di inizio attività, deve compilare il campo “Operazioni Intracomunitarie” del Quadro I dei modelli AA7 (soggetti diversi dalle persone fisiche) o AA9 (imprese individuali e lavoratori autonomi). Gli Enti non commerciali non soggetti passivi d’imposta devono invece selezionare la casella “C” del quadro A del modello AA7. Infine, chi è già titolare di partita IVA, deve utilizzare i servizi Entratel o Fisconline, oppure rivolgersi a un soggetto abilitato all’assistenza fiscale, come il commercialista, che trasmetterà poi al dichiarante copia della ricevuta dell’Agenzia delle Entrate. Con le stesse modalità è possibile recedere dall’opzione.
L’Agenzia delle Entrate include il professionista nella banca dati VIES e immediatamente la partita IVA è reperibile attraverso il sistema di interrogazione telematica delle partite IVA comunitarie.

Coloro che avessero già esercitato l’opzione nei 30 giorni precedenti al provvedimento del Fisco (quindi, dopo il 15 novembre), e non hanno ancora ricevuto un provvedimento di diniego, sono automaticamente inclusi nella banca dati VIES dal 15 dicembre. L’eventuale esclusione di coloro che scelgono di recedere avviene contestualmente alla richiesta.

Cause di esclusione dalla banca dati VIES

Il Fisco effettua regolarmente controlli formali per verificare il rispetto degli obblighi relativi alle operazioni IVA comunitarie. Coloro che non presentano i necessari elenchi riepilogativi delle operazioni effettuate (cessioni e acquisti di beni e servizi con soggetti passivi negli altri stati UE) per quattro trimestri consecutivi, vengono esclusi dalla banca dati VIES dalla Direzione provinciale competente dell’Agenzia delle Entrate, che prima invierà una comunicazione: se entro 60 giorni dal ricevimento di questo avviso il contribuente non procede alla regolarizzazione, viene cancellato dalla banca dati VIES. Questo, in considerazione di quanto previsto dall’articolo 22 del Dlgs 175/2014, in base al quale la mancata presentazione per quattro trimestri consucutivi degli elenchi riepilogativi consente di presumere che la partita IVA non abbia più intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie.

In generale, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate applica quanto previsto dal sopra citato articolo 22 della Legge sulle Semplificazioni Fiscali, che ha modificato l’articolo 35 del Dpr 633/1975, il testo unico sull’IVA. (Fonte: il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 15 dicembre)

/home/wpcom/public_html/wp-content/blogs.dir/0f7/52724698/files/2014/12/img_7122-0.jpg

Resoconto dell’ultima assemblea Agilo

Il tema dell’assemblea è stato l’informazione sui compensi stabiliti dalla Provincia ed il mancato rispetto degli stessi da parte dei T.O. soprattutto in ambito portuale.
La Provincia di Roma fino al 31/12/14 continuerà a legiferare e quindi anche a stabilire i compensi delle nostre categorie per il prossimo anno adottando una delibera dopo aver consultato i rappresentanti delle categorie interessate (Fiavet per le agenzie e le associazioni di categoria compresa Agilo per le nostre professioni, accompagnatori, guide ed interpreti).
In quanto Associazione di categoria ufficialmente riconosciuta, siamo stati chiamati a partecipare attivamente a questa consultazione che si è tenuta il giorno 26/11 presso gli uffici della Provincia.
A seguito di tale incontro tra categorie professionali la Provincia emetterà entro il 31/12 la delibera relativa ai compensi 2015 per gli accompagnatori turistici, le guide e gli interpreti.
Il risultato di questo incontro è stato a dir poco positivo viste le pressioni delle agenzie a imporre un ribasso ai compensi che invece rimarranno invariati per la stagione 2015.
Ora l’impegno maggiore sarà quello delle autorità competenti nel farle rispettare e per questo stiamo lavorando in accordo con l’amministrazione comunale e l’autorità Portuale offrendo le nostre conoscenze e valorizzando così la nostra professionalità.
Allo stesso tempo abbiamo focalizzato l’obiettivo della tutela dei colleghi non patentati e il loro operato all’interno del porto come “assistenza”, senza alcun compenso minimo stabilito e molto spesso ricattabili, con retribuzioni che fanno precipitare le tariffe pagate dalle agenzie nell’intero comparto delle professioni turistiche.
Il mercato del turismo non è in crisi anzi è in crescita specie sul nostro territorio e noi mostrando professionalità e qualità e facendo perno sull’etica professionale dobbiamo tenere alta la dignità di operatori del turismo che vivono quotidianamente sul campo e rappresentano il biglietto da visita della nostra città e del nostro paese.
La voce dell’autorità portuale ci è stata portata dal Dott.Soriani, responsabile delle politiche industriali dell’ente, che con massima chiarezza ha espresso l’interesse ad un necessario arricchimento dell’aspetto umano della “comunità porto”.
Arricchimento che permetterà al turista/utente finale di usufruire di un accoglienza di massima qualità e di inviare un feedback positivo sul porto e sulla città stessa.
A rappresentanza dell’amministrazione è intervenuto l’assessore D’Antò il quale fin da subito ha dimostrato sensibilità al problema e disponibilità alla costituzione di un tavolo di lavoro tra i soggetti interessati.Altro argomento di attualità al centro del nostro incontro è stato quello riguardante la cosiddetta “Legge sulla guida nazionale”; vertenza in cui Agilo è in prima linea per combattere questa assurdità europea accettata senza colpo ferire dal nostro governo e che penalizzerà tutte le categorie da noi rappresentate senza distinzioni di professione.
La professione di accompagnatore turistico rischia di scomparire poiché la maggior parte dei paesi europei riconoscono una figura unificata, quella della guida/accompagnatore, e questo danneggerebbe comunque le guide italiane e innanzitutto quelle riconosciute dalla provincia di Roma che hanno superato un esame specifico su una materia enorme e subirebbero la concorrenza sleale di professionisti provenienti da paesi con basse retribuzioni e assente preparazione per altro non riconosciuta.
Anche per questo Agilo a giorni incontrerà il responsabile al turismo del Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) insieme al nostro avvocato di fiducia. Concludendo c’è tanto da fare, e lo stiamo facendo, grazie all’impegno alla corretta informazione che dobbiamo dare ai colleghi, soprattutto ai giovani, anello debole e ricattabile della catena, ma speranza per il territorio e futuro della nostra professione.
Indubbio risultato raggiunto è infine l’aver portato al nostro tavolo per la prima volta in assoluto Autorità Portuale e Comune per confrontarsi sulla necessità del rispetto delle regole in ambito portuale.