Nuovi fondi per il turismo a guide e accompagnatori turistici.

Congiuntamente alle Associazioni di categoria Agta e Gti, Agilo sta sollecitando il Ministro Garavaglia per ottenere ulteriori sostegni per superare i prossimi mesi.

Il peggioramento della situazione pandemica negli ultimi mesi, infatti, ha spazzato via le speranze di una ripresa.
Le crescenti restrizioni introdotte per fronteggiare l’epidemia, le difficoltà per viaggiare in aereo, l’isolamento cui sono costretti da un giorno all’altro milioni di persone e infine l’impossibilità di programmare addirittura le uscite (visite a mostre e musei) nella propria città costringendo continuamente ad annullare qualsiasi impegno, stanno distruggendo il settore turistico e colpendo maggiormente le categorie da noi rappresentate.

Le guide turistiche e gli accompagnatori lavorano prevalentemente nelle città d’arte e i numeri entusiasmanti registrati l’estate scorsa da alberghi, ristoranti e stabilimenti soprattutto al mare e in montagna non hanno nulla a che vedere con le visite guidate e i viaggi di gruppo su cui si imperniano le nostre professioni.

Agilo, Agta e Gti chiedono di destinare a guide e accompagnatori una parte del Fondo Unico Nazionale per il Turismo previsto dalla legge di bilancio 2022.
Un contributo basato sulle perdite del 2021 rispetto al fatturato 2019 permetterebbe di indirizzare gli aiuti a chi veramente non ha altri introiti e a chi svolgeva questa come professione esclusiva.
Un contributo necessario alla sopravvivenza di due categorie fondamentali nella promozione e fruizione del patrimonio turistico, culturale ed enogastronomico italiano

12/01/2022

GUIDE E ACCOMPAGNATORI TURISTICI – DECRETO ASSEGNAZIONE CONTRIBUTI E RITARDO PAGAMENTI

Con due diversi avvisi il Ministero del Turismo ha pubblicato l’elenco dei soggetti destinatari dei contributi come da Avviso pubblico 20 ottobre 2021, prot. SG/114 e 29 novembre 2021 prot. 2398/2021 ed una nota in cui comunica che in fase di pagamento del conguaglio per le guide e accompagnatori turistici, i sistemi informatici hanno generato alcuni disallineamenti di anagrafica dei beneficiari.

Qualora l’istituto bancario avesse respinto l’accredito, questo sarà riemesso nei prossimi giorni dallo stesso Ministero.