Semplicità, questo serve! Ed il prima possibile… Ed occhio al codice ATECO

Le notizie che giungono riguardo la imminente pubblicazione del D.M. che stabilirà le regole e le modalità di erogazione del sostegno per Guide ed Accompagnatori sono confuse.

Ci teniamo a tranquillizzare i soci.

Il Ministro ha anticipato, per esigenze di comunicazione, un provvedimento che non è stato ancora pubblicato e per questo molti di voi chiedono informazioni.

Abbiamo chiesto che non ci siano requisiti cervellotici (ma che identifichino comunque Guide ed Accompagnatori in attività) e che i fondi bastino per tutti i lavoratori che hanno perso completamente una stagione e sono attualmente senza alcune entrata economica.

Il Ministero deve tenere bene in mente che si parla di persone che non lavorano ASSOLUTAMENTE da mesi e che nel provvedimento ministeriale ripongono fiducia per affrontare i prossimi mesi.

Intanto consigliamo a tutti gli Accompagnatori e le Guide turistiche di controllare il proprio codice ATECO: le risorse saranno erogate solamente ai professionisti in possesso di partita Iva registrata con codice ATECO 79.90.20.

Nel caso non fosse così vi invitiamo a parlarne con il vostro commercialista e a provvedere immediatamente alla correzione, anche retroattivamente: è semplice ed immediato.

Agilo

Agilo presenta Raffaello

In occasione dei 500 anni dalla morte del divin Pittore e vista la difficile situazione nella quale ci troviamo, abbiamo pensato che fosse necessaria un po’ di “bellezza”.
Vogliamo offrire ai nostri soci la possibilità di partecipare, gratuitamente, ad una video lezione su Raffaello tenuta dalla storica dell’arte Roberta Bernabei.
Abbiamo inviato ai soci in regola con l’iscrizione per l’anno 2020 una mail con tutte le informazioni, nel caso non vi arrivasse vi invitiamo a contattarci il prima possibile al nostro indirizzo email info@agilo.it.

Un percorso eccezionale alla scoperta del grande pittore e del contesto in cui è nato e si è affermato

Accompagnatori e Guide. Il Governo ascolti le nostre richieste

L’Associazione Agilo ha chiesto al Governo ed al Ministro competente On. Dario Franceschini di dare qualche certezza ai professionisti del turismo, Accompagnatori e Guide.

Abbiamo inoltre formulato alcune proposte in vista della conversione in Legge del Decreto cosiddetto Cura Italia n. 18 del 17 marzo u.s. ed delle prossime misure che il Governo e le amministrazioni Regionali vorranno porre in essere.

Agilo auspica innanzitutto che l’istituzione del tavolo di confronto sul turismo sia repentina e fa presente che solo attraverso la collaborazione con le Associazioni di categoria si potrà uscire da una situazione così difficile rilanciando il turismo con progetti che valorizzino l’Italia anche attraverso la professionalità degli accompagnatori e delle guide italiane.

Ma anche il presente richiede soluzioni rapide per permettere ai professionisti del turismo di affrontare l’immediato, dato che quanto è stato fatto sinora non basta, chiaramente, e le limitazioni poste agli strumenti in campo sono spesso discriminatorie proprio per chi è maggiormente in difficoltà.

Ad esempio, la sospensione dei mutui sulla prima casa attraverso il Fondo apposito è spesso osteggiata dagli istituti bancari che preferiscono offrire prodotti di loro emissione molto più costosi, ed esclude coloro i quali abbiano ottenuto il mutuo da meno di un anno (e non riusciamo a spiegarci il perché!) oppure esclude coloro i quali il mutuo, dopo molte difficoltà, lo hanno ottenuto proprio con l’aiuto dello Stato (mutui ottenuti attraverso il Fondo Consap stesso).

Ci troviamo come al solito con la burocrazia che sopraffà il buonsenso. Agilo chiede che si eliminino tali discriminazioni e che si passi al rimborso pari al 100% dei maggiori interessi da corrispondere.

Per questo abbiamo scritto all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, alla Banca d’Italia… ed attendiamo ancora una risposta!

Ma è necessario aumentare l’importo dell’indennità ricevuta dai lavoratori autonomi agganciandola il più possibile al reddito storicamente dimostrabile ed estendendola temporalmente almeno fino ad una effettiva ripresa lavorativa e comunque non al di sotto dei 1000 euro mensili, sospendendo il pagamento di contributi e tasse almeno fino a fine anno od anche in questo caso fino all’effettivo ritorno a lavoro.

Una ripresa lavorativa che sarà pensabile per noi solo con la ripresa dei flussi turistici verso il nostro paese.

Anche sul piano degli affitti a fine abitativo pensiamo sia necessaria un’azione di supporto da parte dello Stato centrale con il rifinanziamento del fondo di sostegno agli affitti ed un’attività di coordinamento per uniformare gli interventi delle Regioni che stanno agendo in ordine sparso in sostegno dei lavoratori dipendenti ed autonomi.

Molto altro dovremmo aggiungere e a chi potrebbe accusarci di demagogia ricordiamo che Guide ed Accompagnatori sono 50.000 in tutta Italia e senza ombra di dubbio sono nel turismo i soggetti in maggiore difficoltà, non avendo il supporto ed il potere economico di associazioni di categoria imprenditoriali che da sempre fanno attività di lobbying.

Rischiamo di essere dimenticati, anche se le risorse necessarie a garantirci la sopravvivenza economica con un reddito di emergenza che permetta di far fronte ad almeno 10/12 mesi di completa inattività forzata sono assolutamente paragonabili se non inferiori alle cifre stanziate per altre categorie di lavoratori.

Saremmo comunque ben felici, nel caso riprendessimo a fatturare, a sospendere la fruizione di qualsiasi indennità.

Comprendiamo che la situazione è in divenire, ma mentre per altri settori la ripresa sarà veloce, per il turismo in generale e per il nostro comparto in particolare, la prospettiva è di totale assenza di fatturato fino al prossimo anno.

Comunicato Stampa – Il Decreto “Cura Italia” non basta per Accompagnatori e Guide

La nostra Associazione ha raccolto nei giorni scorsi circa 600 questionari su tutto il territorio nazionale dai quali in termini assoluti si ricava un dato terrificante: sono stati cancellati per il mese di marzo il 100% dei servizi precedentemente affidati a Guide ed Accompagnatori turistici.
I dati che continuano ad arrivare, nonostante la nostra comunicazione ad interrompere l’invio, denotano la tendenza alla cancellazione totale dei servizi per tutta la stagione in corso con conseguenze tragiche per il futuro dei professionisti del turismo.
La cancellazione delle crociere e dei voli da e per gli Stati Uniti, l’estensione della zona rossa a tutto il territorio nazionale unitamente all’escalation dei contagi in tutta Europa fanno presagire che l’emergenza economica non si concluderà con la fine dell’emergenza sanitaria in Italia ma perdurerà per tutto l’anno.
Per questo motivo prendiamo atto di quanto è contenuto nel Decreto “Cura Italia”, 600 euro e poco altro, ribadendo che non basta.
È fondamentale in sede di pianificazione di ulteriori interventi tenere conto che i professionisti del turismo non possono usufruire di ammortizzatori sociali e che a differenza degli altri lavoratori autonomi sono totalmente fermi e con prospettive di ripartenza nel medio periodo pari a zero.
Parliamo di circa 50.000 lavoratori, ai quali il Ministro Franceschini aveva promesso una attenzione particolare, 50.000 persone che hanno contribuito in questi anni all’incremento ed alla qualità dei flussi turistici e alla crescita del nostro Paese e alle quali dovrà essere riservato un provvedimento apposito.
Anche il Vicepresidente della Commissione Europea Margrethe Vestager in un documento ufficiale del 13 marzo cita il turismo tra i settore colpiti più duramente (per primo addirittura) e per questo chiediamo al Ministero un intervento repentino, visto l’assist europeo: la stagionalità che caratterizza le nostre professioni non permette di lavorare nel periodo tra novembre e febbraio, e ad oggi le disponibilità economiche per Guide ed Accompagnatori sono ridotte al minimo, dato che in questo momento dovremmo essere tutti al lavoro.
Se non si interviene con solerzia sarà impossibile per i lavoratori far fronte al sostentamento proprio e delle loro famiglie.
Il Direttivo di Agilo

Agilo: Solidarietà ed unità in un momento difficile.

Car* Soc*
Agilo esprime solidarietà e vicinanza ai nostri soci delle zone rosse, Lombardia in primis, i quali si trovano a fronteggiare un’emergenza sanitaria ed economica senza precedenti.
Sappiamo che non c’è bisogno di dire a professionisti come noi, Guide ed Accompagnatori, che è il momento di essere responsabili. Lo siamo sempre, per noi e per i gruppi ai quali facciamo conoscere il nostro paese.
Il nostro Direttivo, composto da soci residenti in ogni parte d’Italia, Lombardia e Veneto incluse, ha deciso di ridurre a 10,00 € la quota di iscrizione per il 2020 per tutte le Guide e gli Accompagnatori.
Una quota simbolica che permetterà a molti in questo momento di cancellazioni e difficoltà di rinnovare la propria iscrizione o iscriversi per la prima volta.
Coloro i quali hanno già versato la quota d’iscrizione completa recupereranno la maggior quota versata con l’iscrizione per l’anno 2021.
Facciamoci forza!
Il Direttivo di Agilo

P. S. Non è il momento di fare polemiche, pertanto vogliamo tranquillizzare quegli accompagnatori che mettono in giro strane voci sul fatto che Agilo stia cercando di deregolamentare la figura dell’accompagnatore turistico… (perchè glielo hanno detto alla manifestazione del 5 marzo contro il governo, e non a sostegno delle categorie del turismo, manifestazione organizzata da associazioni che per gli accompagnatori e per i loro diritti non hanno mai manifestato interesse, anzi). In un momento del genere chi fa sciacallaggio non meriterebbe risposta… Ma tant’è: se ancora si parla di accompagnatori turistici è perché esiste Agilo. Altrimenti non essendoci ad oggi nessuna norma nazionale in discussione la questione sarebbe già chiusa. Siamo comunque felici che colleghi che non si sono mai iscritti ad alcuna associazione e non si sono mai impegnati a sostegno della categoria abbiano deciso di fondare una nuova associazione a difesa del futuro degli accompagnatori. Più siamo e meglio è. Sarebbe stato utile casomai chiederci direttamente conto di questa questione piuttosto che mettere in giro simili fandonie….

COMUNICATO STAMPA: Per Agilo è il momento dell’unità, le Associazioni facciano fronte comune!

Dopo il contenimento sanitario è il momento di predisporre misure economiche per gli autonomi del turismo. Ogni giorno che passa le cancellazioni aumentano e i rilevamenti statistici assumono valori apocalittici.
Per gli accompagnatori turistici italiani le cancellazioni non riguardano più solo il nostro paese ma anche i tour all’estero: a chiunque abbia soggiornato in Italia è preclusa ogni opportunità lavorativa.
Ribadiamo quindi la nostra richiesta affinché anche per i professionisti del turismo di tutta Italia si introduca un sussidio economico come per i residenti nella zona rossa.
E mentre le nostre città d’arte risultano semideserte, a Roma, nonostante i dettami governativi (e del buonsenso), si manifesta!
Ma non per solidarietà verso chi in questo momento sta attraversando difficoltà lavorative e familiari, e neanche per chiedere con spirito unitario misure rivolte ai lavoratori autonomi del turismo, bensì contro il disegno di legge proposto dal Ministro Franceschini.
Disegno di legge sicuramente da sostenere, e al quale dovranno seguire provvedimenti volti anche a definire il futuro degli accompagnatori turistici, ma che al momento non dovrebbe ricoprire il ruolo di oggetto principale dell’attività associativa.
Tutti insieme dovremmo come già sottolineato, chiedere con forza un impegno del Governo, che ha fatto delle promesse in tal senso, e al limite dovremmo concentrarci sul comportamento, da perseguire, di quei tour operator che ricorrono ai ricatti in un momento del genere, comunicando unilateralmente abbassamenti di tariffe via chat di messagistica o proponendo free tours alle guide con cui collaborano.
Guide ed Accompagnatori sono disponibili ad interloquire ma sulla base di un confronto che sinora non c’è mai stato.
In merito ci riserviamo di intervenire in maniera più approfondita, valutando inoltre, a tutela dei nostri soci, l’opportunità di proporre un esposto alle autorità competenti contro chi opera in danno della categoria.
Ci rendiamo comunque disponibili, con estremo senso di responsabilità ad esaminare richieste che giungano in forma ufficiale e che tengano conto anche delle necessità dei lavoratori, offrendo loro garanzie scritte.

Rinvio Assemblea Soci Agilo

A seguito del DPCM 4.3.2020 siamo costretti a posticipare l’assemblea straordinaria di Agilo prevista per il 7 marzo p.v. a data da destinarsi.
Continuiamo a collaborare con il Ministero al fine di trovare soluzioni a tutela delle categorie turistiche e a fare quanto in nostro potere per evitare che questa crisi venga scaricata sulle spalle dei lavoratori autonomi.
Continuate a mandarci i dati delle cancellazioni subite (info@agilo.it) in modo da avere un quadro il più chiaro possibile della situazione da comunicare ai Ministeri preposti.
A presto

Agilo

Agilo al Mibact: per Guide ed Accompagnatori è necessario un impegno concreto

Si è svolto oggi l’incontro convocato dal Ministro Franceschini al MIBACT per discutere degli effetti dell’emergenza Coronavirus sul turismo.
Il tavolo di lavoro ha visto coinvolti tutti gli attori del turismo con la presenza del Capo dell’Unità di Crisi, del Segretario del Ministro della Salute, ENIT, ADR, dei sindacati e delle Associazioni di Categoria maggiormente rappresentative. I rappresentanti dei Ministeri intervenuti, Turismo e Salute in primis visto il naturale sovrapporsi delle loro competenze, hanno delineato il quadro generale della situazione e poi hanno ascoltato le varie proposte che i rappresentanti delle categorie turistiche hanno presentato.
Supportare il turismo e l’economia ad esso legata in questo momento di grande crisi è l’obiettivo comune e limitare il danno provocato dall’allarmismo creatosi è il necessario corollario alle azioni da porre in essere.
il Presidente di Agilo Paola Di Giovanni è intervenuta per sottolineare le difficoltà che interessano i professionisti del Turismo, Guide ed Accompagnatori, chiedendo misure che sostengano lavoratori che non possono usufruire di ammortizzatori sociali o contratti di solidarietà ed un necessario ampliamento della “zona rossa” economica.
Le nostre proposte saranno portate in Consiglio dei Ministri dal Ministro Franceschini che ha promesso comunque misure strutturali riguardanti tutto il territorio nazionale come la sospensione fino al 30 aprile del pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali anche per i lavoratori autonomi.
Il Sottosegretario Bonaccorsi, che ringraziamo, insieme al suo ufficio, per la convocazione e l’attenzione da sempre dimostrata per i professionisti del turismo, ha delineato la necessità di quantificare i danni economici subiti da Guide ed Accompagnatori per porre in essere le necessarie misure da affiancare a quelle già in essere per i soggetti operanti e residenti nella “zona rossa”.
Ai nostri soci chiediamo quindi di cominciare a quantificare economicamente i servizi cancellati sinora, con una mail che invieremo a breve indicheremo i criteri per inviarci tali dati.
Agilo continua ad essere in prima linea per la difesa dei propri associati e solo aderendo ad Agilo si contribuirà alla difesa degli interessi dei professionisti del turismo in un momento così complicato.

Comunicato stampa – Sostegno ai professionisti del turismo

L’Associazione Agilo è consapevole delle difficoltà che la diffusione del Coronavirus sta causando al settore del turismo.
Sentiamo in questi giorni parlare da più parti delle criticità riguardanti strutture alberghiere, la ristorazione, il turismo scolastico e congressuale, ecc.ecc.. Per completezza di informazione vorremmo aggiungere le categorie delle Guide e degli Accompagnatori turistici, i quali in quanto lavoratori autonomi non sembrano avere una cassa di risonanza adeguata.
E’ chiaro che per chi si occupa dell’accoglienza, dell’accompagnamento dei gruppi (piccoli e grandi) e dell’illustrazione delle bellezze italiane in questo momento il futuro appare alquanto incerto.
Dobbiamo evitare che l’intera Italia si trasformi in una zona rossa non solo sanitaria ma economica per chi si vede, giorno dopo giorno, cancellare tour o singoli servizi senza avere un paracadute di alcun tipo.
Chiediamo al Consiglio dei Ministri che in questi giorni sta formulando proposte per i settori interessati di prendere in considerazione la situazione delle Guide e degli Accompagnatori e di varare provvedimenti che non solo non penalizzino un settore già in evidente fibrillazione ma garantiscano sicurezza e stabilità a chi non sa in questi giorni quale sarà il suo futuro prossimo.
La chiusura in alcune Regioni di Musei e luoghi turistici, mentre centri commerciali e palestre rimangono aperti, ci pare eccessiva e va rimodulata alla luce delle effettive necessità.
Il Ministero del Turismo deve essere attore protagonista nel tentativo di arginare la crisi e pronto ad essere motore di sviluppo nel momento in cui la situazione tornerà alla normalità.
Agilo non intende sostituirsi a chi con grande impegno si occupa di questa difficile situazione ma vuole evidenziare che mutui e tasse sono questioni che rischiano di causare problemi non solo in Lombardia e Veneto ma anche nel resto del nostro paese. Paese che tra i vari attori del turismo vede in prima linea professionisti a partita Iva.

Comunicato stampa – La Guida è nazionale anche per il Tar Calabria

Il Tar della Calabria pochi giorni fa ha annullato il bando per Guide Turistiche pubblicato il 2 aprile scorso dalla città metropolitana di Reggio Calabria in quanto assunto in carenza del necessario fondamento legislativo.
In pratica la città metropolitana (ma anche la Regione) non sarebbe più competente ad indire esami di abilitazione alla professione di Guida turistica.
Il giudice amministrativo, quindi, con una sentenza molto ben motivata ha confermato chiaramente che la guida è nazionale così come Agilo ha sempre sostenuto.
Peraltro questa sentenza mette anche una pietra tombale su ogni altra interpretazione riguardo le guide locali, specializzate etc., ed il dato veramente incomprensibile è che il ricorso sia stato proposto da chi, nella sostanza, non vuole la guida nazionale.
Agilo quindi ci tiene a precisare che le abilitazioni rilasciate sinora da Regioni quali la Toscana, la Puglia, l’Emilia Romagna, sono legittime e rilasciate nel rispetto della normativa nazionale.
L’attuale blocco delle abilitazioni da parte delle Regioni trova fondamento solamente nella volontà da parte delle stesse di addivenire ad una soluzione normativa condivisa con il governo centrale e le Associazioni di Categoria.
Una soluzione che ha trovato spesso un ostacolo nell’atteggiamento di alcune Associazioni di categoria che sono le vere colpevoli della situazione di stallo attuale.
La Guida Turistica può esercitare su tutto il territorio nazionale, e nessun argine sarebbe stata l’introduzione della cosiddetta guida specializzata, tentata dal ministro Franceschini ed auspicata da alcune associazioni, interessate solo al blocco delle abilitazioni per una chiusura del mercato in favore dei propri interessi.
Tentativo sconfitto ben due volte da Agilo di fronte a Tar Lazio e Consiglio di Stato.
Ad oggi la nostra scelta si è dimostrata giusta con un mercato che nella Guida cosiddetta nazionale trova una risposta alla sempre crescente domanda di servizi turistici.
Agilo si rende nuovamente disponibile a qualsiasi iniziativa possa portare alla definizione di una normativa valida su tutto il territorio nazionale riguardante tutte le professioni turistiche, nelle modalità di accesso, nelle mansioni e caratteristiche di ciascuna di esse.
Nel frattempo buon lavoro a tutte le Guide abilitate, ovunque operino, con dedizione e professionalità.

Tar Calabria