Comunicato stampa – Non c’è peggior sordo… di chi non vuol sentire

Apprendiamo dalla stampa che il Ministro del Turismo Garavaglia intende finalmente “riformare l’ordinamento delle Guide turistiche”, dopo aver, ad aprile scorso, incontrato le associazioni di categoria delle Guide e degli Accompagnatori turistici.

E vorrebbe farlo con l’approvazione dei disegni di legge in discussione in Senato al n.1921 e 2087.

Due disegni di legge che, a detta del Dossier di presentazione degli stessi, redatto dal Servizio Studi del Senato (non da noi, eh), violano la normativa comunitaria e nazionale, sentenze della Corte costituzionale, indicazioni ed osservazioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e sono infine palesemente in contrasto con le sentenze del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato in materia.

Stentiamo comunque a credere che le dichiarazioni del Ministro non siano un semplice annuncio, come siamo oramai abituati a sentirne dal 2013, ma se invece questa risulta essere la sua posizione lo invitiamo a consultare il dossier di cui sopra, ed i nostri disegni di legge inviati nelle competenti commissioni di Senato e Camera dei Deputati.

Due disegni di legge snelli e che rispettano tutte le normative in essere, e per di più sanano un vulnus pesantissimo degli stessi: l’aver completamente dimenticato la regolamentazione della professione di Accompagnatore turistico!

Perché ne parla, il Ministro, dicendo di averci ascoltato ed invece poi si appiattisce su posizioni che ignorano completamente una figura di pari importanza a quella delle Guide, sia per numero di abilitati, sia perché anche e soprattutto in questo momento di transizione e di difficoltà sono gli Accompagnatori ad assistere i gruppi in viaggio per il nostro Paese.

Contribuendo a garantirne la sicurezza nel rispetto delle disposizioni in materia anti-covid, fornendo loro l’assistenza che solo un professionista abilitato può dare.

Non sarà intenzione di questo ministero fare come per i Direttori tecnici di agenzia turistica e “liberalizzare” notte tempo, con un decreto ministeriale, la professione di Accompagnatore, introducendo, senza alcuna competenza in materia di professioni, requisiti minimi ed assenza di alcuna abilitazione per l’esercizio di tale professione?

Da una parte quindi si vuole approvare un disegno di legge che introduce requisiti strettissimi, vincoli paradossali, albi professionali ed ambiti territoriali contra-legem per l’accesso alla professione di Guida turistica, in spregio di norme comunitarie, italiane, si sentenze, del mercato e del buon senso, e dall’altra si liberalizzano per decreto le altre professioni….

Da oltre un anno a tutti gli interlocutori chiediamo la stessa cosa, senza ottenere alcuna risposta… Perché?

Perché forzare la mano per le guide e dimenticare completamente gli Accompagnatori?

Invitiamo il Ministero a confrontarsi nuovamente con noi e con la maggior parte delle Associazioni che rappresentano veramente i professionisti del turismo e non caste territoriali.

Agilo dalla sua nascita è impegnata per la tutela dei propri associati e del futuro dei professionisti del turismo.

COMUNICATO STAMPA – AGILO : più controlli su sfruttamento e abusivismo

(10/08/2021) – Oggi siamo stati ricevuti dal Presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Dott. Pino Musolino, che ringraziamo per la disponibilità e sensibilità dimostrata, per parlare della situazione dei lavoratori del turismo nel porto di Civitavecchia.

Ci rivedremo a settembre per parlare di compensi ed abusivismo anche con la Regione Lazio, la città metropolitana di Roma e gli altri interlocutori istituzionali responsabili dei controlli nello scalo.

Il Presidente si è a tal fine reso disponibile ad agevolare tali controlli che dovranno essere comunque predisposti dalle autorità competenti.

Cogliamo inoltre l’occasione per manifestare la nostra solidarietà alla Usb Slang e ad i suoi iscritti per l’ennesimo tentativo di intimidazione nei confronti dei lavoratori che hanno osato protestare contro l’abbassamento delle tariffe, persino retroattivo!

Una situazione nella quale gli organismi dirigenti di Agilo si sono già trovati in prima persona nel 2014 per aver segnalato queste situazioni.

Gli Accompagnatori turistici operanti in porto, come da sempre abbiamo segnalato, sono lavoratori eterodiretti che fatturano ad 1 o 2 datori di lavoro. Dipendenti mascherati da lavoratori autonomi per favorire il profitto di T. O. ed intermediari senza scrupoli.

Agilo ha scritto alle Commissioni attività produttive e turismo di Camera e Senato per segnalare questa intollerabile anomalia, purtroppo ormai estesa a diverse professioni e difficilmente sanzionata a causa dello scarso numero di controlli.

Professioni Turistiche, la riforma deve essere complessiva

È stato da poco presentato in Commissione Attività Produttive alla Camera dei Deputati il Disegno di Legge 3088 a firma dell’Onorevole Dori.

La nostra Associazione si è più volte confrontata con l’estensore ed il suo staff al fine di ottenere un testo migliore di quello presentato dal Senatore Croatti in Commissione Attività produttive al Senato. Anche in questo caso abbiamo proposto, sulla base del testo esistente, un nostro testo “alternativo” – o meglio più completo – che contenesse anche la professione di accompagnatore turistico e continueremo ad insistere su questa linea.

In questo momento, nei due rami del Parlamento, sono tre i disegni di legge che intendono riformare le professioni turistiche. Con accenti e dettagli diversi, i tre ddl sono però accomunati dalla completa assenza di qualsiasi riferimento alla professione degli Accompagnatori turistici. Nonostante i nostri rilievi, è una mancanza che non può più spiegarsi con semplice, e comunque grave, ignoranza o altrettanto grave distrazione.

Tutti infatti parlano di riforma delle professioni turistiche ma la quasi totalità degli interlocutori, istituzionali o di categoria, ha in mente solo la professione di guida turistica. Quando un’altra Associazione cita gli Accompagnatori, lo fa esclusivamente per tirare acqua al proprio mulino, e nella stragrande maggioranza dei casi si tratta del mulino delle guide “locali” nella loro accezione più “antica”.

Molte Associazioni infatti citano gli Accompagnatori solamente per affermare che la Guida nazionale si sovrappone alla professione di Accompagnatore turistico, ma nessuno chiede che tale professione sia normata parallelamente a quella di Guida, proprio per evitare sovrapposizioni o cancellazioni.
Si pretende, insomma, di evocare gli Accompagnatori come spauracchio, relegandoli però in una posizione di subalternità, come professionisti di serie B.

Solo Agilo chiede che si normino entrambe le professioni con pari dignità. Una richiesta concretizzata nei testi proposti per modificare due dei disegni di legge in materia (Croatti e Dori) che il Parlamento ha iniziato a esaminare nelle rispettive Commissioni. Le integrazioni proposte puntano a una definizione puntuale delle due professioni e delle mansioni ESCLUSIVE di ognuna. Per la tutela dei professionisti del turismo, dei loro committenti e soprattutto dei viaggiatori.

Non vorremmo che l’assenza di normazione possa nascondere un tentativo di liberalizzazione sregolata della professione o un tentativo di assimilazione tra le due professioni, che dovrebbero invece rimanere distinte.

Per questo continueremo ad insistere nel chiedere che la riforma delle professioni sia complessiva e che sia il Parlamento, e solo quello, a normarle e ad introdurne di nuove, visto che ne ha l’esclusiva competenza, come rimarcato dalle sentenze della Corte Costituzionale.

Questo per porre un fine alle numerose figure che le Regioni (o il MISE) si inventano anziché occuparsi di quelle esistenti. Agilo chiede che ci siano in sostanza (e brevemente) due professioni, con modalità di accesso valide su tutto il territorio nazionale, attraverso corsi ed esami pubblici dietro il possesso di determinati requisiti.

Agli Accompagnatori deve essere riconosciuta inoltre la possibilità di accedere in maniera semplificata alla professione di Guida turistica, soprattutto se si prosegue nel percorso che non prevede una legislazione specifica. In questo secondo caso, anzi, vanno valutate altre opzioni.

Altre possibilità non ce ne sono, come diciamo ormai da tempo: le Guide sono Nazionali e gli Accompagnatori hanno pari dignità, valore e utilità per il settore.

Se il Legislatore intende cancellare la professione di Accompagnatore, di fatto o di diritto, abbia almeno il coraggio di assumersene la responsabilità e dichiararlo apertamente.

Avviso pubblico per l’assegnazione ed erogazione di contributi per il ristoro di guide turistiche e accompagnatori turistici a seguito delle misure di contenimento da covid-19

Finalmente è stato pubblicato il Decreto Direttoriale con le modalità di presentazione e di erogazione dei contributi a favore di Guide ed Accompagnatori.
Si parte dal 19 novembre per la presentazione, quindi invitiamo i soci a leggere con attenzione e prepararsi per tempo.
Invieremo maggiori informazioni, ma tranquillizziamo tutti dicendo che non sarà necessaria la firma digitale (anche se si potrà utilizzare), non ci sarà nessun click-day e le risorse saranno ripartite in egual misura tra tutti i richiedenti, a prescindere dalla data di presentazione della domanda.
Ringraziamo il Sottosegretario al Turismo ed il suo staff per la disponibilità dimostrata nell’interlocuzione con noi e per l’impegno profuso nell’ascoltare le nostre richieste.
Questo risultato è frutto anche della collaborazione tra Agilo, Gti ed Agta e dell’insistenza con la quale abbiamo perorato la causa delle Guide e degli Accompagnatori Turistici.
A presto!

Decreto direttoriale n. 63 https://agilo.it/wp-content/uploads/2020/10/DD-63-Avviso-ristoro-guide-signed.pdf

Link alla pagina del Ministero

Comunicato del Mibact e FAQ con risposte

Il Decreto pubblicato sul sito del Mibact

Accompagnatori e Guide. Il Governo ascolti le nostre richieste

L’Associazione Agilo ha chiesto al Governo ed al Ministro competente On. Dario Franceschini di dare qualche certezza ai professionisti del turismo, Accompagnatori e Guide.

Abbiamo inoltre formulato alcune proposte in vista della conversione in Legge del Decreto cosiddetto Cura Italia n. 18 del 17 marzo u.s. ed delle prossime misure che il Governo e le amministrazioni Regionali vorranno porre in essere.

Agilo auspica innanzitutto che l’istituzione del tavolo di confronto sul turismo sia repentina e fa presente che solo attraverso la collaborazione con le Associazioni di categoria si potrà uscire da una situazione così difficile rilanciando il turismo con progetti che valorizzino l’Italia anche attraverso la professionalità degli accompagnatori e delle guide italiane.

Ma anche il presente richiede soluzioni rapide per permettere ai professionisti del turismo di affrontare l’immediato, dato che quanto è stato fatto sinora non basta, chiaramente, e le limitazioni poste agli strumenti in campo sono spesso discriminatorie proprio per chi è maggiormente in difficoltà.

Ad esempio, la sospensione dei mutui sulla prima casa attraverso il Fondo apposito è spesso osteggiata dagli istituti bancari che preferiscono offrire prodotti di loro emissione molto più costosi, ed esclude coloro i quali abbiano ottenuto il mutuo da meno di un anno (e non riusciamo a spiegarci il perché!) oppure esclude coloro i quali il mutuo, dopo molte difficoltà, lo hanno ottenuto proprio con l’aiuto dello Stato (mutui ottenuti attraverso il Fondo Consap stesso).

Ci troviamo come al solito con la burocrazia che sopraffà il buonsenso. Agilo chiede che si eliminino tali discriminazioni e che si passi al rimborso pari al 100% dei maggiori interessi da corrispondere.

Per questo abbiamo scritto all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, alla Banca d’Italia… ed attendiamo ancora una risposta!

Ma è necessario aumentare l’importo dell’indennità ricevuta dai lavoratori autonomi agganciandola il più possibile al reddito storicamente dimostrabile ed estendendola temporalmente almeno fino ad una effettiva ripresa lavorativa e comunque non al di sotto dei 1000 euro mensili, sospendendo il pagamento di contributi e tasse almeno fino a fine anno od anche in questo caso fino all’effettivo ritorno a lavoro.

Una ripresa lavorativa che sarà pensabile per noi solo con la ripresa dei flussi turistici verso il nostro paese.

Anche sul piano degli affitti a fine abitativo pensiamo sia necessaria un’azione di supporto da parte dello Stato centrale con il rifinanziamento del fondo di sostegno agli affitti ed un’attività di coordinamento per uniformare gli interventi delle Regioni che stanno agendo in ordine sparso in sostegno dei lavoratori dipendenti ed autonomi.

Molto altro dovremmo aggiungere e a chi potrebbe accusarci di demagogia ricordiamo che Guide ed Accompagnatori sono 50.000 in tutta Italia e senza ombra di dubbio sono nel turismo i soggetti in maggiore difficoltà, non avendo il supporto ed il potere economico di associazioni di categoria imprenditoriali che da sempre fanno attività di lobbying.

Rischiamo di essere dimenticati, anche se le risorse necessarie a garantirci la sopravvivenza economica con un reddito di emergenza che permetta di far fronte ad almeno 10/12 mesi di completa inattività forzata sono assolutamente paragonabili se non inferiori alle cifre stanziate per altre categorie di lavoratori.

Saremmo comunque ben felici, nel caso riprendessimo a fatturare, a sospendere la fruizione di qualsiasi indennità.

Comprendiamo che la situazione è in divenire, ma mentre per altri settori la ripresa sarà veloce, per il turismo in generale e per il nostro comparto in particolare, la prospettiva è di totale assenza di fatturato fino al prossimo anno.

Comunicato Stampa – Il Decreto “Cura Italia” non basta per Accompagnatori e Guide

La nostra Associazione ha raccolto nei giorni scorsi circa 600 questionari su tutto il territorio nazionale dai quali in termini assoluti si ricava un dato terrificante: sono stati cancellati per il mese di marzo il 100% dei servizi precedentemente affidati a Guide ed Accompagnatori turistici.
I dati che continuano ad arrivare, nonostante la nostra comunicazione ad interrompere l’invio, denotano la tendenza alla cancellazione totale dei servizi per tutta la stagione in corso con conseguenze tragiche per il futuro dei professionisti del turismo.
La cancellazione delle crociere e dei voli da e per gli Stati Uniti, l’estensione della zona rossa a tutto il territorio nazionale unitamente all’escalation dei contagi in tutta Europa fanno presagire che l’emergenza economica non si concluderà con la fine dell’emergenza sanitaria in Italia ma perdurerà per tutto l’anno.
Per questo motivo prendiamo atto di quanto è contenuto nel Decreto “Cura Italia”, 600 euro e poco altro, ribadendo che non basta.
È fondamentale in sede di pianificazione di ulteriori interventi tenere conto che i professionisti del turismo non possono usufruire di ammortizzatori sociali e che a differenza degli altri lavoratori autonomi sono totalmente fermi e con prospettive di ripartenza nel medio periodo pari a zero.
Parliamo di circa 50.000 lavoratori, ai quali il Ministro Franceschini aveva promesso una attenzione particolare, 50.000 persone che hanno contribuito in questi anni all’incremento ed alla qualità dei flussi turistici e alla crescita del nostro Paese e alle quali dovrà essere riservato un provvedimento apposito.
Anche il Vicepresidente della Commissione Europea Margrethe Vestager in un documento ufficiale del 13 marzo cita il turismo tra i settore colpiti più duramente (per primo addirittura) e per questo chiediamo al Ministero un intervento repentino, visto l’assist europeo: la stagionalità che caratterizza le nostre professioni non permette di lavorare nel periodo tra novembre e febbraio, e ad oggi le disponibilità economiche per Guide ed Accompagnatori sono ridotte al minimo, dato che in questo momento dovremmo essere tutti al lavoro.
Se non si interviene con solerzia sarà impossibile per i lavoratori far fronte al sostentamento proprio e delle loro famiglie.
Il Direttivo di Agilo

Agilo al Mibact: per Guide ed Accompagnatori è necessario un impegno concreto

Si è svolto oggi l’incontro convocato dal Ministro Franceschini al MIBACT per discutere degli effetti dell’emergenza Coronavirus sul turismo.
Il tavolo di lavoro ha visto coinvolti tutti gli attori del turismo con la presenza del Capo dell’Unità di Crisi, del Segretario del Ministro della Salute, ENIT, ADR, dei sindacati e delle Associazioni di Categoria maggiormente rappresentative. I rappresentanti dei Ministeri intervenuti, Turismo e Salute in primis visto il naturale sovrapporsi delle loro competenze, hanno delineato il quadro generale della situazione e poi hanno ascoltato le varie proposte che i rappresentanti delle categorie turistiche hanno presentato.
Supportare il turismo e l’economia ad esso legata in questo momento di grande crisi è l’obiettivo comune e limitare il danno provocato dall’allarmismo creatosi è il necessario corollario alle azioni da porre in essere.
il Presidente di Agilo Paola Di Giovanni è intervenuta per sottolineare le difficoltà che interessano i professionisti del Turismo, Guide ed Accompagnatori, chiedendo misure che sostengano lavoratori che non possono usufruire di ammortizzatori sociali o contratti di solidarietà ed un necessario ampliamento della “zona rossa” economica.
Le nostre proposte saranno portate in Consiglio dei Ministri dal Ministro Franceschini che ha promesso comunque misure strutturali riguardanti tutto il territorio nazionale come la sospensione fino al 30 aprile del pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali anche per i lavoratori autonomi.
Il Sottosegretario Bonaccorsi, che ringraziamo, insieme al suo ufficio, per la convocazione e l’attenzione da sempre dimostrata per i professionisti del turismo, ha delineato la necessità di quantificare i danni economici subiti da Guide ed Accompagnatori per porre in essere le necessarie misure da affiancare a quelle già in essere per i soggetti operanti e residenti nella “zona rossa”.
Ai nostri soci chiediamo quindi di cominciare a quantificare economicamente i servizi cancellati sinora, con una mail che invieremo a breve indicheremo i criteri per inviarci tali dati.
Agilo continua ad essere in prima linea per la difesa dei propri associati e solo aderendo ad Agilo si contribuirà alla difesa degli interessi dei professionisti del turismo in un momento così complicato.

Comunicato stampa – La Guida è nazionale anche per il Tar Calabria

Il Tar della Calabria pochi giorni fa ha annullato il bando per Guide Turistiche pubblicato il 2 aprile scorso dalla città metropolitana di Reggio Calabria in quanto assunto in carenza del necessario fondamento legislativo.
In pratica la città metropolitana (ma anche la Regione) non sarebbe più competente ad indire esami di abilitazione alla professione di Guida turistica.
Il giudice amministrativo, quindi, con una sentenza molto ben motivata ha confermato chiaramente che la guida è nazionale così come Agilo ha sempre sostenuto.
Peraltro questa sentenza mette anche una pietra tombale su ogni altra interpretazione riguardo le guide locali, specializzate etc., ed il dato veramente incomprensibile è che il ricorso sia stato proposto da chi, nella sostanza, non vuole la guida nazionale.
Agilo quindi ci tiene a precisare che le abilitazioni rilasciate sinora da Regioni quali la Toscana, la Puglia, l’Emilia Romagna, sono legittime e rilasciate nel rispetto della normativa nazionale.
L’attuale blocco delle abilitazioni da parte delle Regioni trova fondamento solamente nella volontà da parte delle stesse di addivenire ad una soluzione normativa condivisa con il governo centrale e le Associazioni di Categoria.
Una soluzione che ha trovato spesso un ostacolo nell’atteggiamento di alcune Associazioni di categoria che sono le vere colpevoli della situazione di stallo attuale.
La Guida Turistica può esercitare su tutto il territorio nazionale, e nessun argine sarebbe stata l’introduzione della cosiddetta guida specializzata, tentata dal ministro Franceschini ed auspicata da alcune associazioni, interessate solo al blocco delle abilitazioni per una chiusura del mercato in favore dei propri interessi.
Tentativo sconfitto ben due volte da Agilo di fronte a Tar Lazio e Consiglio di Stato.
Ad oggi la nostra scelta si è dimostrata giusta con un mercato che nella Guida cosiddetta nazionale trova una risposta alla sempre crescente domanda di servizi turistici.
Agilo si rende nuovamente disponibile a qualsiasi iniziativa possa portare alla definizione di una normativa valida su tutto il territorio nazionale riguardante tutte le professioni turistiche, nelle modalità di accesso, nelle mansioni e caratteristiche di ciascuna di esse.
Nel frattempo buon lavoro a tutte le Guide abilitate, ovunque operino, con dedizione e professionalità.

Tar Calabria

Iscrizioni 2020 – Aderisci ad Agilo

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni ad Agilo per il 2020.

Nella sezione come aderire troverete tutti i riferimenti, come al solito
Quello che troverete in questa vostra iscrizione, nuova o rinnovo, è il lavoro che ormai da anni facciamo come Associazione, partiti come piccola realtà locale per divenire una Associazione nazionale riconosciuta dalle istituzioni e dalle controparti.

Un’associazione indipendente.

Spesso troppo ….

Il 2019 è stato un anno che ci ha visti protagonisti nelle sfide che hanno riguardato le professioni turistiche, nello spesso duro confronto con l’ormai ex-Ministero dell’Agricoltura e del Turismo per la nostra indipendenza e per il fatto di rappresentare TUTTE le professioni turistiche.

Da soli abbiamo richiesto SEMPRE che se si affronta il tema di una riforma delle stesse non ci si può ridurre a parlare solo di Guide, ma per il bene di entrambe le categorie, si deve anche discutere del ruolo, della formazione, delle mansioni e delle modalità di accesso alla professione dell’Accompagnatore turistico.

Dell’integrazione e complementarità tra le due professioni.

Siamo noi che abbiamo voluto la Guida Nazionale permettendo alla professione di Guida di adattarsi alle richieste ed esigenze di un mercato in costante cambiamento e proiettato al futuro.

Siamo noi che ad ogni incontro, da quelli più istituzionali a quelli più informali, abbiamo fatto presente che i tavoli tecnici ristretti, le convocazioni selettive, non avrebbero portato da nessuna parte.
Come è stato.

Per avere una riforma complessiva al passo con i tempi basterebbe poco: ascoltare le Associazioni di Categoria, quelle vere, non le caste, ed osservare come si è evoluto il mercato in questi anni.

Basterebbe chiedere ad Agilo, ad esempio. Semplicemente.

Con il nuovo Ministro abbiamo avuto già un contatto e con la persona indicata a rappresentarlo nella questione professioni turistiche, un tecnico preparato e disponibile al confronto, ci siamo spesso trovati d’accordo.

Per sapere cosa abbiamo fatto ma soprattutto cosa faremo è necessario iscriversi.

Il 2019 è stato anche l’anno dell’espulsione degli Accompagnatori turistici dall’Aeroporto di Fiumicino, ed è ancora questa la battaglia legale più forte che stiamo combattendo, tuttora.

Ma le segnalazioni che ci giungono da ogni parte d’Italia sono sempre maggiori e a tutte cerchiamo di rispondere ponendo in pratica gli atti necessari.

Siamo volontari ma siamo forti. Dovremmo essere di più, ed è per questo che vi chiediamo di rinnovare la Vostra iscrizione e di portare in Agilo almeno un nuovo socio a testa!

Buon lavoro, Evviva Agilo!!

aderisci ad Agilo!

Comunicato stampa – In Aeroporto una situazione insostenibile

Con la presente l’Associazione Agilo, Associazione Nazionale di categoria e tutela di Guide ed Accompagnatori turistici, segnala l’insostenibilità delle condizioni riservate agli Accompagnatori turistici che lavorano presso l’Aeroporto di Fiumicino.
Infatti in seguito all’espulsione senza preavviso degli stessi dalle “aree sterili” (zona controllo passaporti ed area bagagli) dell’Aeroporto romano si è relegata la categoria degli Accompagnatori, unica ad essere titolata a fare accoglienza ai passeggeri in arrivo e transito, nella confusione dell’area riservata agli ncc e ai parenti, nei cosiddetti recinti, dove è impossibile svolgere il proprio lavoro e farsi riconoscere.
Inoltre agli stessi è riservato un trattamento particolare, in quanto vessati da chi svolge i controlli, pronto a riprendere gli Accompagnatori “fuoriposto” e spesso invece distratto nei confronti del mercato dei battitori abusivi di servizi di trasporto…
Tutto questo mentre in aeroporto regna il caos con centinaia di persone non gestite all’interno, come accadeva finché erano presenti gli Accompagnatori, che escono alla disperata ricerca di qualcuno o qualcosa.
Chiediamo quindi ad Enac ed Adr di indicare aree decenti riservate a chi fa accoglienza in quanto professionista abilitato e di intervenire presso le forze di polizia al fine di intensificare i controlli sugli abusivi che a centinaia si muovono per l’aeroporto causando un danno economico a chi invece è in regola e pregiudicando la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori.

Agilo
Associazione Nazionale di Categoria e Tutela
Guide ed Accompagnatori Turistici