DECRETO LEGGE “SOSTEGNO” (n. 41 del 22-3-2021), CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Il cosiddetto DECRETO SOSTEGNO riguarda le Guide e degli Accompagnatori Turistici, in quanto lavoratori professionali autonomi, non prevedendo il possesso di determinati Codici Ateco. Si tratta di un contributo “una tantum” spettante a chi ha la Partita Iva aperta alla data di entrata in vigore del Decreto. Il contributo non spetta ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del presente Decreto e ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del presente decreto.

Requisito fondamentale è che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 (anche qui viene recepita la nostra richiesta di prendere in considerazione l’intero anno).

È necessario applicare una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

La trasmissione dell’Istanza per ottenere il contributo può essere effettuata, esclusivamente per via telematica, a partire dal giorno 30 marzo 2021 e non oltre il giorno 28 maggio 2021 su piattaforma messa a disposizione dalla Agenzia delle entrate.

Trovate il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate contenente le modalità per presentare la domanda di contributo ed eventuali ulteriori aggiornamenti al seguente link :

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/provvedimento-del-23-marzo-2021-cfp-decreto-sostegni

Per presentare domanda, occorre entrare nel portale dell’Agenzia delle Entrate, nell’area “Fatture e corrispettivi”:

https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/

Comunicato Stampa – Il Decreto “Cura Italia” non basta per Accompagnatori e Guide

La nostra Associazione ha raccolto nei giorni scorsi circa 600 questionari su tutto il territorio nazionale dai quali in termini assoluti si ricava un dato terrificante: sono stati cancellati per il mese di marzo il 100% dei servizi precedentemente affidati a Guide ed Accompagnatori turistici.
I dati che continuano ad arrivare, nonostante la nostra comunicazione ad interrompere l’invio, denotano la tendenza alla cancellazione totale dei servizi per tutta la stagione in corso con conseguenze tragiche per il futuro dei professionisti del turismo.
La cancellazione delle crociere e dei voli da e per gli Stati Uniti, l’estensione della zona rossa a tutto il territorio nazionale unitamente all’escalation dei contagi in tutta Europa fanno presagire che l’emergenza economica non si concluderà con la fine dell’emergenza sanitaria in Italia ma perdurerà per tutto l’anno.
Per questo motivo prendiamo atto di quanto è contenuto nel Decreto “Cura Italia”, 600 euro e poco altro, ribadendo che non basta.
È fondamentale in sede di pianificazione di ulteriori interventi tenere conto che i professionisti del turismo non possono usufruire di ammortizzatori sociali e che a differenza degli altri lavoratori autonomi sono totalmente fermi e con prospettive di ripartenza nel medio periodo pari a zero.
Parliamo di circa 50.000 lavoratori, ai quali il Ministro Franceschini aveva promesso una attenzione particolare, 50.000 persone che hanno contribuito in questi anni all’incremento ed alla qualità dei flussi turistici e alla crescita del nostro Paese e alle quali dovrà essere riservato un provvedimento apposito.
Anche il Vicepresidente della Commissione Europea Margrethe Vestager in un documento ufficiale del 13 marzo cita il turismo tra i settore colpiti più duramente (per primo addirittura) e per questo chiediamo al Ministero un intervento repentino, visto l’assist europeo: la stagionalità che caratterizza le nostre professioni non permette di lavorare nel periodo tra novembre e febbraio, e ad oggi le disponibilità economiche per Guide ed Accompagnatori sono ridotte al minimo, dato che in questo momento dovremmo essere tutti al lavoro.
Se non si interviene con solerzia sarà impossibile per i lavoratori far fronte al sostentamento proprio e delle loro famiglie.
Il Direttivo di Agilo