ACCOMPAGNATORI TURISTICI – IL GOVERNO AMMETTE IL CAOS SUL SETTORE

Il Governo ammette il caos che regna sul settore delle professioni turistiche, con numerose differenze e sovrapposizioni in fatto di norme, competenze, percorsi abilitanti e rispettivo raggio d’azione, non fornendo risposte o profilando strategie che rispettino equamente le prerogative di tutte le categorie.

È successo in Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo durante la risposta del Ministero dei Beni Culturali ad una interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle su nostra sollecitazione e la risposta/non risposta del Governo.

Ci teniamo a ribadire che ci siamo rivolti un pò a tutti gli attori della scena politica, maggioranza e opposizione, trovando però seria attenzione solo da parte del Movimento 5 Stelle.

Il decreto ministeriale di riordino della disciplina delle professioni turistiche, al fine di armonizzarla con le direttive europee sui servizi nel mercato interno, è un pasticcio. E non lo dice solo Agilo o l’Antitrust, lo ammette anche il Governo, come si evince dalla risposta piuttosto evasiva…

In allegato a questo link trovate il testo dell’interrogazione parlamentare e la relativa risposta.

Come ribadiscono gli stessi rappresentanti del M5S in commissione “È inaccettabile che Governo e maggioranza si siano dimenticati totalmente della professione degli accompagnatori turistici, che, in seguito alla ultima riforma, vedono compresso due volte il loro campo di azione: dall’introduzione delle nuove ‘guide turistiche nazionali’ e dalla possibilità per qualsiasi figura professionale analoga proveniente da altri Paesi Ue, che non sempre distinguono tra accompagnatori e guide, e in essi abilitata, di svolgere mansioni che agli accompagnatori turistici italiani sono di fatto precluse, essendo permesse solo alle guide nazionali.

Un gap da sanare al più presto non solo per tutelare tutti gli operatori del settore ma per ridare un’offerta chiara e certa alle nuove leve che vogliono avvicinarsi alla professione, ai turisti che ne usufruiscono e alla promozione del nostro immenso patrimonio artistico, culturale e paesaggistico”.

Che dire, abbiamo sollevato il polverone e siamo l’UNICA Associazione di categoria che segue la professione di Accompagnatore Turistico cercando di tutelarne le peculiarità e quindi la stessa esistenza.

Agilo non pretende una equiparazione tout court della professione di Accompagnatore Turistico con quella di Guida, ma, vista la sovrapposizione delle due professioni in seguito alla evoluzione della normativa, pretende un percorso che porti a sanare tale posizione di svantaggio per i primi.

 

Trasferimenti di competenze e dimenticanze…

Come molti sanno ormai le Regioni si stanno riappropriando del potere regolamentare e legislativo (!) in materia di professioni turistiche.

Girovagando alla ricerca di novità sui siti delle varie Regioni, ci siamo soffermati su quello della Regione Lazio, che con Roma rappresenta il bacino numericamente ed economicamente più sostanzioso per il turismo nazionale.

Dopo aver avocato a se “il pallino” e in attesa degli sviluppi dei ricorsi pendenti sulla legge Guida nazionale le uniche novità che troviamo sono più che altro mancanze…

Nella pagina relativa alle professioni turistiche (visionalbile qui), nonostante di parli di abilitazione nazionale, c’è un rimando alle Guide turistiche abilitate dalla Regione Lazio divise per Provincia…

Beh, a parte il fatto che il link all’elenco della Città Metroplitana di Roma è … inesistente (cosa che abbiamo segnalato), non c’è nessun riferimento agli accompagnatori turistici.
Chiederemo al Dipartimento se è una dimenticanza, oppure il risultato del fatto che oramai la professione di Accompagnatore Turistico sarà derubricata.
Infatti anche se come per la guida turistica l’abilitazione vale su tutto il territorio nazionale dove si potrà controllare chi è stato abilitato nella nostra Regione? Un sottinteso tentativo di liberalizzare?