L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, organizzazioni europee, enti territoriali e operatori del settore turistico per approfondire le sfide e le opportunità legate all’accessibilità, all’inclusione e alla sostenibilità delle destinazioni turistiche – Per la nostra Associazione ha partecipato la Consigliera Mara Iervasi.
La conferenza sul Turismo Accessibile e Sostenibile ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, enti pubblici, organizzazioni europee, operatori del settore e realtà impegnate nella promozione dell’inclusione. Dai diversi interventi è emersa una visione condivisa del turismo accessibile come elemento strategico per lo sviluppo economico, sociale e culturale dei territori.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle politiche pubbliche e degli investimenti destinati a favorire l’inclusione, la sostenibilità e la destagionalizzazione dei flussi turistici. Sono state presentate numerose iniziative già avviate a livello regionale e locale, tra cui strumenti di mappatura delle risorse accessibili, guide dedicate all’ospitalità inclusiva, portali informativi e progetti territoriali finalizzati a migliorare l’accoglienza delle persone con esigenze specifiche.
A livello europeo è stata evidenziata l’importanza del turismo come settore strategico, con l’obiettivo di promuovere l’Europa come destinazione inclusiva attraverso nuove forme di collaborazione, governance e condivisione delle buone pratiche. È stato inoltre sottolineato come l’accessibilità non riguardi esclusivamente l’eliminazione delle barriere fisiche, ma anche la qualità delle informazioni, dei servizi e dell’accoglienza.
Numerosi interventi hanno richiamato la necessità di garantire il pieno esercizio dei diritti delle persone con disabilità, attraverso investimenti concreti, formazione degli operatori e una maggiore collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni. È stato inoltre ribadito il valore economico del turismo accessibile, considerato una leva di crescita capace di generare benefici per l’intera collettività.
Sono state presentate diverse esperienze e buone pratiche sviluppate in ambito europeo, con particolare attenzione alla mappatura dei luoghi accessibili, alla creazione di itinerari inclusivi, alla formazione del personale e al monitoraggio della qualità dei servizi. Ampio spazio è stato dedicato anche all’accessibilità del patrimonio culturale, con esempi provenienti da siti archeologici, musei e grandi eventi culturali, nei quali sono stati adottati strumenti innovativi come modelli tattili, contenuti audio, video in lingua dei segni e applicazioni digitali accessibili.
Tra gli interventi più significativi sono emerse numerose esperienze concrete che dimostrano come l’accessibilità possa rappresentare un elemento qualificante dell’offerta turistica e culturale. Particolarmente interessante è stato il caso di Dubrovnik, dove è stata sviluppata una banca dati geolocalizzata che fornisce informazioni dettagliate sui luoghi accessibili e parzialmente accessibili, consentendo ai visitatori di pianificare il proprio viaggio con maggiore autonomia e consapevolezza. Altrettanto apprezzata è stata l’esperienza di Torino, che ha realizzato itinerari turistici inclusivi e flessibili, progettati per adattarsi alle diverse esigenze dei visitatori, dimostrando come l’accessibilità non significhi creare percorsi separati, ma rendere fruibile l’offerta esistente al maggior numero possibile di persone.
Nel campo del patrimonio culturale ha suscitato particolare interesse il progetto “Arena per Tutti” dell’Arena di Verona, che mette a disposizione migliaia di posti dedicati alle persone con disabilità durante gli spettacoli, rappresentando un esempio concreto di inclusione nei grandi eventi culturali.
Molto innovativa è risultata anche l’esperienza di Ravenna con il progetto “Mosaici per Tutti”, che attraverso pannelli tattili, mappe accessibili e strumenti multisensoriali permette anche alle persone con disabilità visive di apprezzare il patrimonio artistico cittadino.
Grande attenzione è stata inoltre dedicata alle nuove tecnologie applicate alla cultura e al turismo. Sono stati presentati esempi di modelli tattili tridimensionali, audioguide evolute, video in lingua dei segni e applicazioni digitali accessibili, evidenziando come l’accessibilità debba essere progettata fin dall’inizio e integrata nei processi di sviluppo, anziché essere introdotta successivamente come semplice adattamento.
Un ulteriore tema emerso con forza ha riguardato la qualità delle informazioni. È stato sottolineato come descrizioni accurate e dettagliate delle condizioni di accessibilità di strutture, attrazioni e servizi siano oggi fondamentali non solo per i visitatori, ma anche per le piattaforme digitali e i sistemi basati sull’intelligenza artificiale, sempre più utilizzati nella pianificazione dei viaggi.
Le esperienze presentate hanno confermato come l’accessibilità non rappresenti soltanto un dovere sociale e un diritto da garantire, ma anche una concreta opportunità di innovazione, sviluppo e valorizzazione dei territori, capace di migliorare la qualità dell’esperienza turistica per tutti e di generare benefici diffusi per le comunità locali.
Nel corso della tavola rotonda conclusiva è emerso con forza come l’accessibilità contribuisca a migliorare la qualità della vita dei cittadini e, di conseguenza, l’esperienza dei visitatori. È stata inoltre evidenziata l’importanza della raccolta e dell’analisi dei dati, della formazione continua e della qualità delle informazioni pubblicate online, aspetti che diventeranno sempre più rilevanti anche in relazione allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
La conferenza ha confermato che il turismo accessibile non può più essere considerato un settore specialistico o marginale, ma rappresenta una componente essenziale delle strategie di sviluppo turistico del futuro. Innovazione, accessibilità, inclusione, sostenibilità, collaborazione e qualità della vita sono state le parole chiave che hanno accompagnato l’intera giornata di lavori.
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