Statuto

ASSOCIAZIONE NAZIONALE ACCOMPAGNATORI GUIDE INTERPRETI TURISTICI – SIGLABILE A.G.I.L.O.

Il 21 aprile 2016.

STATUTO

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Art. 1°) – È costituita l’associazione di categoria Associazione Nazionale Accompagnatori Guide Interpreti Turistici con denominazione siglabile “A.G.I.L.O.”.

Art. 2°) – L’associazione ha carattere nazionale e la sede dell’Associazione è stabilita in base alle esigenze organizzative con delibera del Consiglio Direttivo. A singoli soci operanti presso le altre regioni potranno essere attribuiti compiti di coordinamento delle attività sociali nei rispettivi ambiti territoriali, tenuto conto delle esigenze degli associati e dello sviluppo dell’attività associativa nell’ambito dei fini prefissati.

Art. 3°) –  L’Associazione, i cui membri sono favorevoli ad una modernizzazione del settore turistico in linea con i tempi e le rinnovate esigenze del turismo stesso, ha carattere di rappresentanza professionale ed ha come scopo principale di:

OGGETTO SOCIALE AGILO

a) tutelare le categorie professionali del turismo rappresentate in tutti i campi e a tutti i livelli, ivi compresa la rappresentanza e l’assistenza di tali categorie, singolarmente e collegialmente, nelle loro vertenze e controversie inerenti la professione;
b) assumere iniziative di rappresentanza sindacale presso Enti Pubblici e Privati;
c) promuovere e organizzare conferenze, seminari, convegni, incontri e dibattiti fra guide turistiche, interpreti, accompagnatori turistici, amministratori pubblici e privati nonché studiosi ed esperti di discipline collegate al turismo ed alle professioni tutelate in generale (storia, arte, archeologia, marketing, M.I.C.E. ecc.);
d) garantire la qualità delle prestazioni professionali degli associati e dell’etica professionale e rilasciare l’attestazione di qualità dei servizi prestati dai propri iscritti ai sensi della legge 4/2013. L’Associazione tiene e aggiorna l’elenco di coloro che ritiene qualificati all’esercizio della professione di Guida, Interprete e Accompagnatore turistico.
e) richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica per mezzo di conferenze e di pubblicazioni sulla funzione della guida nella vita economica, sociale ed amministrativa nazionale e locale;
f) favorire il riconoscimento e la valorizzazione dell’identità professionale e culturale delle categorie rappresentate;
g) Garantire il rispetto e la salvaguardia della deontologia e dell’etica professionale dei Soci;
h) studiare e proporre la soluzione dei problemi di categoria dei professionisti del turismo;
i) promuovere l’aggiornamento professionale e il miglioramento della professionalità dei propri soci attraverso la realizzazione di corsi, seminari, lezioni (life long learning), viaggi di studio (anche in collaborazione con terzi);
l) promuovere le attività turistiche e culturali nel territorio italiano, valorizzandone ricchezze e peculiarità, con il fine di accrescere lo sviluppo del settore e le opportunità di lavoro;
m) sviluppare una cultura del turismo rispettosa dell’ambiente, del patrimonio culturale e delle comunità locali sia fra gli associati che nell’intera società, secondo i principi del turismo responsabile e sostenibile;
n) promuovere il dialogo, il confronto e la collaborazione con associazioni di categoria, italiane ed estere, in sintonia per scopi ed operato con gli scopi sociali di A.G.I.L.O., con i tour operator, gli storici dell’arte, gli archeologi ed in genere tutti gli operatori del settore turistico e dei beni culturali;
o) stringere rapporti di collaborazione con Enti Pubblici e Privati, Università, Musei. Associazioni (di categoria, di volontariato, ecc.);
p) produrre e diffondere, attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione, materiali ed informazioni utili al raggiungimento degli scopi statutari;
q) creare una rete tra i professionisti e le imprese del settore per promuovere le attività professionali di tutti i coinvolti;
r) promuovere iniziative di carattere turistico rivolte a categorie particolari di pubblico come i minori, gli anziani, i diversamente abili, oppure riguardanti specifici settori del turismo: tour tematici (es. enogastronomici, in bici, trekking urbano ecc.);
s) partecipare in forma attiva a convegni e fiere sul turismo;
t) organizzare eventi turistici e culturali di qualità;
u) gestire punti informativi turistici;
v) attuare quanto altro dovesse risultare utile per il raggiungimento delle proprie finalità.

Art. 4°) – L’associazione è apolitica, indipendente, aconfessionale e non ha fini di lucro. Essa può aderire, nel rispetto del presente Statuto, ad associazioni, confederazioni o federazioni nazionali o estere operanti con scopi analoghi. Altre associazioni possono aderire od affiliarsi ad A.G.I.L.O. e i loro associati risulteranno iscritti ad A.G.I.L.O. secondo le modalità stabilite dal regolamento interno e da accordi tra le Associazioni stesse.


SOCI
Art. 5°) – Sono soci ordinari le persone fisiche di ambo i sessi che, essendo in possesso di un’abilitazione professionale all’esercizio della professione di Guida turistica e/o di Interprete turistico e/o di Accompagnatore turistico in vigore e rilasciata dagli enti competenti ai sensi della normativa vigente, aderiscono all’Associazione.
Sono Soci Onorari: le persone fisiche di ambo i sessi, Enti, Istituti ed altre unità organizzative della Pubblica Amministrazione, Associazioni e Ordini professionali ed altre persone giuridiche particolarmente impegnati nei settori oggetto dell’attività dell’Associazione, ai quali per meriti particolari l’Associazione crede conveniente tributare tale omaggio; i Soci onorari sono esentati dal pagamento delle quote sociali.
L’ammissione di nuovi soci viene disposta dal Consiglio Direttivo secondo le modalità previste dal Regolamento interno che verrà depositato presso la sede sociale a disposizione di chiunque ne faccia richiesta. Il numero dei soci è illimitato. Lo status di associato non può essere trasmesso a terzi.
Art. 6°) – La qualità di socio dell’associazione si perde:

– per dimissioni;
– per decesso;
– per esclusione dovuta a morosità nel versamento delle quote sociali, a violazioni in genere dello Statuto o del Regolamento, a comportamento lesivo del prestigio dell’associazione o in contrasto con le deliberazioni legalmente assunte dall’associazione stessa e alla perdita dei requisiti prescritti per l’ammissione a socio.

L’esclusione viene deliberata dal Collegio dei Probiviri. Il socio prima della esclusione dovrà in ogni caso essere ammesso a difendersi davanti il Collegio stesso, e potrà in ogni caso ricorrere all’Assemblea contro la decisione da questo assunta.
Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Art. 7°) – I soci, secondo le modalità previste dal regolamento, hanno diritto a:
– partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione e contribuire a determinarne le scelte e gli orientamenti;
– partecipare all’Assemblea e votare direttamente o per delega;
– accedere alle cariche associative, con i limiti previsti dallo statuto;
– prendere visione, previa richiesta scritta, della documentazione relativa alla gestione dell’Associazione e richiederne, a proprie spese, copia personale.
Il diritto di voto non può essere escluso.
I soci sono tenuti a versare la quota associativa entro il termine previsto dal Consiglio Direttivo o, in mancanza di previsione, entro il secondo mese dell’anno. La quota associativa ha validità almeno annuale; è infatti esclusa una partecipazione temporanea alla vita associativa.
I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto e del Regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
Art. 8°) – Ai soci possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’espletamento delle attività svolte per conto dell’Associazione, nei limiti del mandato ricevuto.

PATRIMONIO SOCIALE

Art. 9°) – Il patrimonio è costituito dai beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione e dagli eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

Le entrate dell’associazione sono costituite:

  • dalle quote sociali;
  • dai contributi versati dai soci a qualsiasi titolo;
  • dai contributi di enti pubblici o privati;
  • dai proventi derivanti dalle attività dell’associazione, comprese quelle di tipo commerciale, purché queste ultime siano accessorie e funzionali al perseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione;
  • dai lasciti e dalle erogazioni a favore dell’Associazione;
  • da ogni altra entrata, compatibile con la natura delle attività sociali, che concorra ad incrementare l’attivo sociale;

Al termine di ogni esercizio, il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo e preventivo entro il mese di marzo dell’anno successivo; il bilancio preventivo e quello consuntivo devono essere approvati dall’assemblea entro il successivo mese di aprile. Prima di essere approvato, il bilancio deve restare depositato presso la sede almeno 15 giorni prima dell’assemblea perché i soci possano consultarlo;
una volta approvato, sarà trascritto sul libro dei verbali delle assemblee, insieme al verbale di approvazione.

ORGANI

AMMINISTRAZIONE
Art. 10°) – L’associazione è retta e amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque, da sette o da nove membri, per la durata di tre anni. Il numero dei componenti verrà determinato dall’Assemblea ad ogni rinnovo, prima di procedere alle elezioni. In caso di dimissioni o decesso di uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso provvede alla loro sostituzione, comunicandolo alla prima Assemblea utile, tramite cooptazione; al fine della cooptazione dovranno essere scelti preventivamente quelli fra i soci candidati e non eletti in occasione della nomina del Consiglio in carica, secondo l’ordine delle preferenze ottenute; a parità di preferenze, sarà preferito il socio con maggiore anzianità nell’esercizio dell’attività professionale. Nel caso in cui non vi siano soci non eletti, il Consiglio Direttivo può provvedere alla cooptazione senza vincolo alcuno.
L’Assemblea può deliberare, su eventuale proposta del Consiglio Direttivo, che a seguito delle dimissioni o del decesso di uno o più membri dello stesso non si proceda alla loro sostituzione, purché il numero di consiglieri non scenda sotto il minimo di cinque.
Qualora, per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri originariamente eletti dall’assemblea si riduca a meno della metà, l’intero Consiglio Direttivo si ritiene decaduto e deve essere rinnovato.

Art. 11°) – Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno un Presidente, se non vi ha provveduto l’Assemblea.

Esso nomina inoltre un vice-presidente, un segretario, un tesoriere, appartenenti comunque alla categoria dei soci qualificati. Le cariche di vice-presidente, segretario e tesoriere sono cumulabili. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio e, nei casi di urgenza, esercita i poteri del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. In sua assenza tali funzioni competono al vice-presidente. Ai membri del Consiglio non sono dovuti compensi salvo che in forma simbolica, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, a fronte di attività effettuate che abbiano comportato un impegno particolarmente rilevante, secondo criteri definiti dal Regolamento. Compensi analoghi possono essere riconosciuti anche a soci che non facciano parte del Consiglio Direttivo. L’erogazione di compensi può essere effettuata da parte del Consiglio Direttivo a favore di propri membri o di altri soci previa deliberazione assunta dall’Assemblea.

Art. 12°) – Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il presidente lo ritenga necessario e che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta ogni trimestre.

Per la validità delle sue deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal presidente o, in sua assenza, dal vice-presidente; in assenza di quest’ultimo viene presieduto dal più anziano di età dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto su apposito libro il relativo verbale che verrà sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Art. 13°) – Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.

In particolare esso:

  • predispone il piano di attività annuale, il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
  • accetta e riscuote a mezzo del tesoriere le quote ed i proventi vari dell’Associazione, destinandoli secondo le condizioni e le direttive fissate dall’Assemblea dei soci;
  • dirige e coordina le attività intraprese dall’Associazione nel perseguimento dei suoi fini;
  • predispone il Regolamento interno o le modifiche dello stesso, in applicazione delle norme dello Statuto, sottoponendoli all’approvazione dell’Assemblea;
  • definisce nel Regolamento struttura, funzioni ed organizzazione delle sedi staccate, delle sezioni e delle delegazioni;
  • nomina delegati regionali, provinciali o di zona, laddove se ne ravvisi la necessità per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
  • nomina e designa i rappresentanti dell’Associazione in tutti gli enti, organi, istituti, associazioni e commissioni in cui tale rappresentanza sia richiesta o risulti opportuna;
  • propone le modifiche dello Statuto.

RAPPRESENTANZA LEGALE

Art. 14°) – La firma e la rappresentanza dell’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, spetta al Presidente. Per singoli atti può essere attribuita la rappresentanza ad altri membri del Consiglio Direttivo con deliberazione specifica.

ASSEMBLEA

Art. 15°) – L’Assemblea è formata da tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale e nei confronti dei quali non vi siano provvedimenti di sospensione. L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto annuale; la convocazione dell’Assemblea avviene su iniziativa del Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno oppure può essere richiesta al Consiglio Direttivo da soci che costituiscano almeno un quarto della compagine totale.

Se il Consiglio Direttivo non provvede alle convocazioni dovute, le stesse possono essere effettuate dal Collegio dei probiviri; in tal caso il Consiglio Direttivo si considera decaduto e l’Assemblea così convocata delibera anche sulla sua sostituzione.

La convocazione avviene in forma scritta, in formato cartaceo o elettronico, mediante qualsiasi strumento idoneo a garantire la prova dell’avvenuto ricevimento; la convocazione è diretta a ciascun socio al domicilio o all’indirizzo e-mail risultante dal libro dei soci.
La comunicazione di convocazione deve essere fatta almeno quindici giorni prima della data della riunione e deve contenere l’ordine del giorno.
L’assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale.
Art. 16°) – L’Assemblea delibera:

– annualmente sul bilancio consuntivo e preventivo;
– ogni tre anni sulla nomina con votazione a scrutinio segreto dei membri del Consiglio Direttivo, e dei membri del Collegio dei Probiviri. L’Assemblea può inoltre provvedere direttamente alla nomina del Presidente del Consiglio Direttivo oppure può stabilire che lo stesso venga nominato dal Consiglio Direttivo, scegliendolo tra i suoi membri;
– sulle direttive generali e sui regolamenti dell’Associazione; fissa quote sociali ed eventuali contributi straordinari, nonché, in genere, sulle questioni all’ordine del giorno ad essa demandate per legge o per Statuto;
– sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

Art. 17°) – Hanno diritto ad intervenire all’assemblea tutti i soci purché in regola con le quote, i quali possono farsi rappresentare da altri soci anche se membri del Consiglio Direttivo; i membri del Consiglio Direttivo non possono ricevere deleghe per le assemblee per l’approvazione del bilancio e per le deliberazioni sulle responsabilità di membri del Consiglio stesso. Nessun socio può avere più di tre deleghe.
Art. 18°) – L’Assemblea si intende regolarmente costituita ed atta a deliberare sugli argomenti all’ordine del giorno in prima convocazione con la presenza, anche per delega, della metà più uno degli iscritti in regola con il pagamento delle quote sociali ed in seconda convocazione, da tenersi trascorsa almeno ventiquattro ore dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti, salvo che per le modifiche dello Statuto e per la deliberazione di scioglimento, che dovranno essere approvate con le presenze e le maggioranze previste ai successivi articoli 24 e 25.
L’Assemblea è presieduta dal presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal vice-presidente o, in mancanza anche di questo, da un socio nominato dall’Assemblea stessa.
Spetta al presidente dell’Assemblea verificare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento e il diritto di voto in Assemblea.
Delle riunioni dell’Assemblea si redige verbale firmato dal presidente e dal segretario; il verbale viene trascritto sul libro dei verbali delle assemblee, che può essere liberamente consultato dai soci i quali possono anche, a loro spese, ricavarne copie od estratti.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza semplice.
Ogni socio dispone di un solo voto.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 19°) – Il Collegio dei Revisori è un organo facoltativo; qualora nominato, è composto di tre membri eletti dall’assemblea al di fuori del Consiglio Direttivo; verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo. Il collegio dei revisori contabili rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 20°) – Il collegio dei probiviri composto da tre membri. I Probiviri non possono essere Consiglieri e sono chiamati a deliberare in merito all’interpretazione dello Statuto e del Regolamento, nonché sulle controversie interne. Spetta loro decidere dell’esclusione dei soci, fatto salvo in questo caso il diritto del socio a ricorrere all’Assemblea.

Art. 21°) – I Probiviri non possono ricevere alcun compenso per le funzioni loro attribuite, salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute, sempre nei limiti del mandato ricevuto.

SEGRETARIO

Art.22°) – Il Segretario generale compila e firma i verbali delle sedute con il Presidente, compila i verbali stessi, custodisce l’archivio ed espleta le pratiche di ufficio.

TESORIERE

Art. 23°) – Il Tesoriere tiene la contabilità, risponde dei beni sociali di cui tiene aggiornati gli inventari. Per l’espletamento delle sue funzioni il Tesoriere può valersi della collaborazione di altri soci o di consulenti esterni. La Figura di segretario e quella di Tesoriere possono essere cumulate.

MODIFICA ALLO STATUTO

Art. 24°) – Lo Statuto può essere modificato su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un quarto dei soci. La modifica è deliberata dall’Assemblea; l’Assemblea sarà considerata validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione sarà valida qualunque sia il numero dei soci presenti. La modifica deve essere approvata con il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti.

SCIOGLIMENTO

Art. 25°) – Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea, con la presenza dei 3/4 degli associati aventi diritto al voto e con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, nominerà i liquidatori, attribuendone i poteri. I liquidatori provvederanno alla liquidazione del patrimonio, con devoluzione dell’eventuale residuo ad una associazione avente scopi analoghi, o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, in ottemperanza al disposto dell’art. 148 comma 8 lett. b DPR 917/86.

CONTROVERSIE

Art. 26°) – Tutte le eventuali controversie tra soci e tra questi e l’associazionej o i suoi organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza del collegio dei probiviri, i quali giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile salvo i casi espressamente previsti di ricorso alla decisione dell’Assemblea.

Messo in votazione l’argomento all’ordine del giorno l’assemblea, con voto palese, espresso per alzata di mano, all’unanimità lo approva, come accertato dal Presidente.

lì 21 aprile 2016

Firmato