Ritorno degli urtisti al Colosseo: un inaccettabile passo indietro per il decoro, la sicurezza e la dignità del patrimonio culturale di Roma

Roma, 10 settembre 2026 — La notizia dell’annullamento delle delocalizzazioni e del conseguente ritorno delle bancarelle di souvenir a ridosso dell’Anfiteatro Flavio e dei Fori Imperiali rappresenta una ferita profonda per l’immagine internazionale di Roma e un grave ostacolo al lavoro di chi, ogni giorno, si impegna per raccontare e valorizzare il patrimonio artistico e archeologico della città.

Pur nel rispetto dei pronunciamenti della magistratura amministrativa, AGILO (Associazione Nazionale Guide ed Accompagnatori Turistici) non può non denunciare le pesanti ripercussioni operative, culturali e di decoro generate da questa situazione:

Sicurezza e vivibilità: in un’area già provata da un afflusso turistico straordinario, l’occupazione fisica di marciapiedi e percorsi pedonali genera congestione, rallenta i transiti di persone e gruppi, ostacola i varchi di sicurezza e rende ancor più complessa la gestione delle file.

Dignità monumentale e rispetto del visitatore: Roma non può presentare alle migliaia di viaggiatori che raggiungono il Colosseo un panorama visivo dominato da chincaglieria seriale e installazioni ingombranti. Chi sceglie di visitare la Capitale merita un’esperienza che rispetti la grandezza dei monumenti e la qualità dell’accoglienza.

Una falsa continuità storica: riteniamo fuorviante confondere l’antica memoria ottocentesca degli ambulanti della Roma sparita con la vendita massificata di souvenir non tracciabili e di scarsa qualità esposti su chioschi che impattano irrimediabilmente sui monumenti.

AGILO chiede con urgenza al Sindaco di Roma Capitale e all’Assessorato al Commercio di accelerare i tempi dell’iter di concertazione indicato dal Consiglio di Stato, individuando in tempi strettissimi postazioni alternative adeguate ma rigorosamente esterne ai coni visivi e ai percorsi primari delle aree archeologiche.

Chiediamo infine che nei tavoli dedicati alla mobilità turistica e al decoro dei beni UNESCO siano formalmente coinvolte le associazioni di guide e accompagnatori turistici, professionisti abilitati che presidiano quotidianamente il territorio e che sono i primi testimoni del confine invalicabile tra valorizzazione culturale e degrado urbano.Paola Di Giovanni

Presidente di Agilo