COMUNICATO STAMPA – AGILO : più controlli su sfruttamento e abusivismo

(10/08/2021) – Oggi siamo stati ricevuti dal Presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Dott. Pino Musolino, che ringraziamo per la disponibilità e sensibilità dimostrata, per parlare della situazione dei lavoratori del turismo nel porto di Civitavecchia.

Ci rivedremo a settembre per parlare di compensi ed abusivismo anche con la Regione Lazio, la città metropolitana di Roma e gli altri interlocutori istituzionali responsabili dei controlli nello scalo.

Il Presidente si è a tal fine reso disponibile ad agevolare tali controlli che dovranno essere comunque predisposti dalle autorità competenti.

Cogliamo inoltre l’occasione per manifestare la nostra solidarietà alla Usb Slang e ad i suoi iscritti per l’ennesimo tentativo di intimidazione nei confronti dei lavoratori che hanno osato protestare contro l’abbassamento delle tariffe, persino retroattivo!

Una situazione nella quale gli organismi dirigenti di Agilo si sono già trovati in prima persona nel 2014 per aver segnalato queste situazioni.

Gli Accompagnatori turistici operanti in porto, come da sempre abbiamo segnalato, sono lavoratori eterodiretti che fatturano ad 1 o 2 datori di lavoro. Dipendenti mascherati da lavoratori autonomi per favorire il profitto di T. O. ed intermediari senza scrupoli.

Agilo ha scritto alle Commissioni attività produttive e turismo di Camera e Senato per segnalare questa intollerabile anomalia, purtroppo ormai estesa a diverse professioni e difficilmente sanzionata a causa dello scarso numero di controlli.

Professioni Turistiche, la riforma deve essere complessiva

È stato da poco presentato in Commissione Attività Produttive alla Camera dei Deputati il Disegno di Legge 3088 a firma dell’Onorevole Dori.

La nostra Associazione si è più volte confrontata con l’estensore ed il suo staff al fine di ottenere un testo migliore di quello presentato dal Senatore Croatti in Commissione Attività produttive al Senato. Anche in questo caso abbiamo proposto, sulla base del testo esistente, un nostro testo “alternativo” – o meglio più completo – che contenesse anche la professione di accompagnatore turistico e continueremo ad insistere su questa linea.

In questo momento, nei due rami del Parlamento, sono tre i disegni di legge che intendono riformare le professioni turistiche. Con accenti e dettagli diversi, i tre ddl sono però accomunati dalla completa assenza di qualsiasi riferimento alla professione degli Accompagnatori turistici. Nonostante i nostri rilievi, è una mancanza che non può più spiegarsi con semplice, e comunque grave, ignoranza o altrettanto grave distrazione.

Tutti infatti parlano di riforma delle professioni turistiche ma la quasi totalità degli interlocutori, istituzionali o di categoria, ha in mente solo la professione di guida turistica. Quando un’altra Associazione cita gli Accompagnatori, lo fa esclusivamente per tirare acqua al proprio mulino, e nella stragrande maggioranza dei casi si tratta del mulino delle guide “locali” nella loro accezione più “antica”.

Molte Associazioni infatti citano gli Accompagnatori solamente per affermare che la Guida nazionale si sovrappone alla professione di Accompagnatore turistico, ma nessuno chiede che tale professione sia normata parallelamente a quella di Guida, proprio per evitare sovrapposizioni o cancellazioni.
Si pretende, insomma, di evocare gli Accompagnatori come spauracchio, relegandoli però in una posizione di subalternità, come professionisti di serie B.

Solo Agilo chiede che si normino entrambe le professioni con pari dignità. Una richiesta concretizzata nei testi proposti per modificare due dei disegni di legge in materia (Croatti e Dori) che il Parlamento ha iniziato a esaminare nelle rispettive Commissioni. Le integrazioni proposte puntano a una definizione puntuale delle due professioni e delle mansioni ESCLUSIVE di ognuna. Per la tutela dei professionisti del turismo, dei loro committenti e soprattutto dei viaggiatori.

Non vorremmo che l’assenza di normazione possa nascondere un tentativo di liberalizzazione sregolata della professione o un tentativo di assimilazione tra le due professioni, che dovrebbero invece rimanere distinte.

Per questo continueremo ad insistere nel chiedere che la riforma delle professioni sia complessiva e che sia il Parlamento, e solo quello, a normarle e ad introdurne di nuove, visto che ne ha l’esclusiva competenza, come rimarcato dalle sentenze della Corte Costituzionale.

Questo per porre un fine alle numerose figure che le Regioni (o il MISE) si inventano anziché occuparsi di quelle esistenti. Agilo chiede che ci siano in sostanza (e brevemente) due professioni, con modalità di accesso valide su tutto il territorio nazionale, attraverso corsi ed esami pubblici dietro il possesso di determinati requisiti.

Agli Accompagnatori deve essere riconosciuta inoltre la possibilità di accedere in maniera semplificata alla professione di Guida turistica, soprattutto se si prosegue nel percorso che non prevede una legislazione specifica. In questo secondo caso, anzi, vanno valutate altre opzioni.

Altre possibilità non ce ne sono, come diciamo ormai da tempo: le Guide sono Nazionali e gli Accompagnatori hanno pari dignità, valore e utilità per il settore.

Se il Legislatore intende cancellare la professione di Accompagnatore, di fatto o di diritto, abbia almeno il coraggio di assumersene la responsabilità e dichiararlo apertamente.

Non cancellate gli Accompagnatori turistici!

Vogliono cancellare la figura dell’accompagnatore turistico? Noi non ci stiamo!
Sappiamo che ci sono due disegni di legge calendarizzati (il terzo è in arrivo) relativi al riordino “delle professioni turistiche “, un plurale più che mai stonato visto che tali proposte vanno a normare al singolare, solo la professione di guida turistica.
Basta discriminare, basta guardare solo ad interessi di parte che danneggiano tutti i professionisti del settore e la qualità dell’offerta dei servizi che prestiamo ai visitatori del nostro paese. Abbiamo sottolineato più volte che le competenze di una professione sono complementari all’altra pertanto se vogliono far scomparire una professione, attribuendone le mansioni all’altra, abbiano almeno la decenza di dichiararlo.
Siamo stufi di sentirci dire che adesso non è il momento (senza alcuna motivazione peraltro), che una volta sistemate le Guide si penserà agli altri.
Che tradotto vorrebbe dire MAI! Ricordate il referendum sul taglio dei parlamentari e la promessa di una legge elettorale entro un paio di mesi? Un paio di secoli, forse…
Abbiamo presentato emendamenti ed osservazioni a tutti i disegni di legge su cui ci siamo confrontati con gli estensori.
Proposte già pronte che a costo zero permetterebbero di normare entrambe le professioni distinguendone le mansioni ed uniformandone percorsi di accesso e forme di pubblicità.
Guida ed Accompagnatore sono due professioni distinte e tali devono rimanere. Normandone una soltanto si lascerà perire l’altra. Con il risultato di liberalizzarla totalmente a scapito della qualità del servizio offerto (l’accompagnatore è spesso la prima persona che un turista incontra arrivando nel nostro paese) e dei professionisti abilitati regolarmente.
C’è una volontà politica nel fare questo. Trasversale e dettata da ignoranza della materia (con estensori di disegni di legge in materia di professioni turistiche che spesso apprendono da noi l’esistenza della professione di Accompagnatore!) e smania semplificatrice. Sulla pelle dei lavoratori, che si troveranno a fronteggiare la concorrenza delle Guide e degli abusivi non più sanzionabili.
Se questa è la volontà del Parlamento chiediamo al ministro Garavaglia di impegnare il Governo a trovare una soluzione che permetta agli Accompagnatori di sopravvivere, al limite permettendogli di accedere, con un esame integrativo, alla professione di guida nazionale, alla luce del fatto che le presenti proposte limitano ulteriormente l’ambito operativo della professione delegando alle guide competenze precedentemente spettanti agli accompagnatori che, con le restrizioni all’accesso presenti nella medesima proposta, non saranno mai in numero sufficiente a soddisfare la domanda, creando di fatto un abusivismo tollerato.
Guida nazionale ancora sotto attacco in due disegni di legge che, a distanza oramai di oltre sette anni dalla stabilizzazione della situazione e contrariamente alle indicazioni delle sentenze nei ricorsi vinti ed al parere della stragrande maggioranza delle Associazioni di categoria maggiormente rappresentative, prevedono il ritorno agli ambiti territoriali come oramai richiesto solamente dalle Associazioni locali (le famose Guide di “quartiere” che tuonano contro i nuovi abilitati dopo avere per anni abusato di un monopolio assoluto bloccando esami e mercato).
Non accetteremo riforme fatte al contrario, per fini elettoralistici, contrarie persino al buonsenso e all’andamento del mercato turistico ed invitiamo tutte le Associazioni nazionali di categoria che nominalmente affermano di rappresentare ANCHE gli Accompagnatori turistici a prendere posizione insieme a noi per tutelarne il futuro.
Non abbiamo l’intenzione di cedere su questa posizione e se il ministro del turismo, il governo e il parlamento non ascolteranno le nostre richieste, siamo pronti a dare battaglia e far valere le nostre ragioni con ogni mezzo legittimo.

Agilo

DECRETO LEGGE “SOSTEGNO” (n. 41 del 22-3-2021), CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Il cosiddetto DECRETO SOSTEGNO riguarda le Guide e degli Accompagnatori Turistici, in quanto lavoratori professionali autonomi, non prevedendo il possesso di determinati Codici Ateco. Si tratta di un contributo “una tantum” spettante a chi ha la Partita Iva aperta alla data di entrata in vigore del Decreto. Il contributo non spetta ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del presente Decreto e ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del presente decreto.

Requisito fondamentale è che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 (anche qui viene recepita la nostra richiesta di prendere in considerazione l’intero anno).

È necessario applicare una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

La trasmissione dell’Istanza per ottenere il contributo può essere effettuata, esclusivamente per via telematica, a partire dal giorno 30 marzo 2021 e non oltre il giorno 28 maggio 2021 su piattaforma messa a disposizione dalla Agenzia delle entrate.

Trovate il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate contenente le modalità per presentare la domanda di contributo ed eventuali ulteriori aggiornamenti al seguente link :

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/provvedimento-del-23-marzo-2021-cfp-decreto-sostegni

Per presentare domanda, occorre entrare nel portale dell’Agenzia delle Entrate, nell’area “Fatture e corrispettivi”:

https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/

Decreto di concessione delle risorse per il ristoro di guide turistiche e accompagnatori turistici (art. 182 dalla legge 17 luglio 2020, n. 77)


E’ stato pubblicato in data 11 dicembre 2020 il Decreto e l’elenco dei beneficiari del contributo per il ristoro di guide e accompagnatori turistici (art. 182 dalla legge 17 luglio 2020, n. 77)
E’ riconosciuto un contributo pari a 7.389,16 euro per ciascuno dei beneficiari, come individuati dall’allegato 1 al decreto. Le risorse saranno assegnate suddividendo in egual misura l’importo di 20.000.000, per una erogazione pari a euro 3.284,07 per ciascun beneficiario a valere sulle risorse disponibili in cassa. Le restanti somme fino alla concorrenza di 7.389,16 euro saranno erogate in anticipazione della cassa.

il link alla pagina del Ministero si trova nella pagina dedicata ai provvedimenti erogati

Avviso pubblico per l’assegnazione ed erogazione di contributi per il ristoro di guide turistiche e accompagnatori turistici a seguito delle misure di contenimento da covid-19

Finalmente è stato pubblicato il Decreto Direttoriale con le modalità di presentazione e di erogazione dei contributi a favore di Guide ed Accompagnatori.
Si parte dal 19 novembre per la presentazione, quindi invitiamo i soci a leggere con attenzione e prepararsi per tempo.
Invieremo maggiori informazioni, ma tranquillizziamo tutti dicendo che non sarà necessaria la firma digitale (anche se si potrà utilizzare), non ci sarà nessun click-day e le risorse saranno ripartite in egual misura tra tutti i richiedenti, a prescindere dalla data di presentazione della domanda.
Ringraziamo il Sottosegretario al Turismo ed il suo staff per la disponibilità dimostrata nell’interlocuzione con noi e per l’impegno profuso nell’ascoltare le nostre richieste.
Questo risultato è frutto anche della collaborazione tra Agilo, Gti ed Agta e dell’insistenza con la quale abbiamo perorato la causa delle Guide e degli Accompagnatori Turistici.
A presto!

Decreto direttoriale n. 63 https://agilo.it/wp-content/uploads/2020/10/DD-63-Avviso-ristoro-guide-signed.pdf

Link alla pagina del Ministero

Comunicato del Mibact e FAQ con risposte

Il Decreto pubblicato sul sito del Mibact

Semplicità, questo serve! Ed il prima possibile… Ed occhio al codice ATECO

Le notizie che giungono riguardo la imminente pubblicazione del D.M. che stabilirà le regole e le modalità di erogazione del sostegno per Guide ed Accompagnatori sono confuse.

Ci teniamo a tranquillizzare i soci.

Il Ministro ha anticipato, per esigenze di comunicazione, un provvedimento che non è stato ancora pubblicato e per questo molti di voi chiedono informazioni.

Abbiamo chiesto che non ci siano requisiti cervellotici (ma che identifichino comunque Guide ed Accompagnatori in attività) e che i fondi bastino per tutti i lavoratori che hanno perso completamente una stagione e sono attualmente senza alcune entrata economica.

Il Ministero deve tenere bene in mente che si parla di persone che non lavorano ASSOLUTAMENTE da mesi e che nel provvedimento ministeriale ripongono fiducia per affrontare i prossimi mesi.

Intanto consigliamo a tutti gli Accompagnatori e le Guide turistiche di controllare il proprio codice ATECO: le risorse saranno erogate solamente ai professionisti in possesso di partita Iva registrata con codice ATECO 79.90.20.

Nel caso non fosse così vi invitiamo a parlarne con il vostro commercialista e a provvedere immediatamente alla correzione, anche retroattivamente: è semplice ed immediato.

Agilo

Agilo presenta Raffaello

In occasione dei 500 anni dalla morte del divin Pittore e vista la difficile situazione nella quale ci troviamo, abbiamo pensato che fosse necessaria un po’ di “bellezza”.
Vogliamo offrire ai nostri soci la possibilità di partecipare, gratuitamente, ad una video lezione su Raffaello tenuta dalla storica dell’arte Roberta Bernabei.
Abbiamo inviato ai soci in regola con l’iscrizione per l’anno 2020 una mail con tutte le informazioni, nel caso non vi arrivasse vi invitiamo a contattarci il prima possibile al nostro indirizzo email info@agilo.it.

Un percorso eccezionale alla scoperta del grande pittore e del contesto in cui è nato e si è affermato

Accompagnatori e Guide. Il Governo ascolti le nostre richieste

L’Associazione Agilo ha chiesto al Governo ed al Ministro competente On. Dario Franceschini di dare qualche certezza ai professionisti del turismo, Accompagnatori e Guide.

Abbiamo inoltre formulato alcune proposte in vista della conversione in Legge del Decreto cosiddetto Cura Italia n. 18 del 17 marzo u.s. ed delle prossime misure che il Governo e le amministrazioni Regionali vorranno porre in essere.

Agilo auspica innanzitutto che l’istituzione del tavolo di confronto sul turismo sia repentina e fa presente che solo attraverso la collaborazione con le Associazioni di categoria si potrà uscire da una situazione così difficile rilanciando il turismo con progetti che valorizzino l’Italia anche attraverso la professionalità degli accompagnatori e delle guide italiane.

Ma anche il presente richiede soluzioni rapide per permettere ai professionisti del turismo di affrontare l’immediato, dato che quanto è stato fatto sinora non basta, chiaramente, e le limitazioni poste agli strumenti in campo sono spesso discriminatorie proprio per chi è maggiormente in difficoltà.

Ad esempio, la sospensione dei mutui sulla prima casa attraverso il Fondo apposito è spesso osteggiata dagli istituti bancari che preferiscono offrire prodotti di loro emissione molto più costosi, ed esclude coloro i quali abbiano ottenuto il mutuo da meno di un anno (e non riusciamo a spiegarci il perché!) oppure esclude coloro i quali il mutuo, dopo molte difficoltà, lo hanno ottenuto proprio con l’aiuto dello Stato (mutui ottenuti attraverso il Fondo Consap stesso).

Ci troviamo come al solito con la burocrazia che sopraffà il buonsenso. Agilo chiede che si eliminino tali discriminazioni e che si passi al rimborso pari al 100% dei maggiori interessi da corrispondere.

Per questo abbiamo scritto all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, alla Banca d’Italia… ed attendiamo ancora una risposta!

Ma è necessario aumentare l’importo dell’indennità ricevuta dai lavoratori autonomi agganciandola il più possibile al reddito storicamente dimostrabile ed estendendola temporalmente almeno fino ad una effettiva ripresa lavorativa e comunque non al di sotto dei 1000 euro mensili, sospendendo il pagamento di contributi e tasse almeno fino a fine anno od anche in questo caso fino all’effettivo ritorno a lavoro.

Una ripresa lavorativa che sarà pensabile per noi solo con la ripresa dei flussi turistici verso il nostro paese.

Anche sul piano degli affitti a fine abitativo pensiamo sia necessaria un’azione di supporto da parte dello Stato centrale con il rifinanziamento del fondo di sostegno agli affitti ed un’attività di coordinamento per uniformare gli interventi delle Regioni che stanno agendo in ordine sparso in sostegno dei lavoratori dipendenti ed autonomi.

Molto altro dovremmo aggiungere e a chi potrebbe accusarci di demagogia ricordiamo che Guide ed Accompagnatori sono 50.000 in tutta Italia e senza ombra di dubbio sono nel turismo i soggetti in maggiore difficoltà, non avendo il supporto ed il potere economico di associazioni di categoria imprenditoriali che da sempre fanno attività di lobbying.

Rischiamo di essere dimenticati, anche se le risorse necessarie a garantirci la sopravvivenza economica con un reddito di emergenza che permetta di far fronte ad almeno 10/12 mesi di completa inattività forzata sono assolutamente paragonabili se non inferiori alle cifre stanziate per altre categorie di lavoratori.

Saremmo comunque ben felici, nel caso riprendessimo a fatturare, a sospendere la fruizione di qualsiasi indennità.

Comprendiamo che la situazione è in divenire, ma mentre per altri settori la ripresa sarà veloce, per il turismo in generale e per il nostro comparto in particolare, la prospettiva è di totale assenza di fatturato fino al prossimo anno.

Comunicato Stampa – Il Decreto “Cura Italia” non basta per Accompagnatori e Guide

La nostra Associazione ha raccolto nei giorni scorsi circa 600 questionari su tutto il territorio nazionale dai quali in termini assoluti si ricava un dato terrificante: sono stati cancellati per il mese di marzo il 100% dei servizi precedentemente affidati a Guide ed Accompagnatori turistici.
I dati che continuano ad arrivare, nonostante la nostra comunicazione ad interrompere l’invio, denotano la tendenza alla cancellazione totale dei servizi per tutta la stagione in corso con conseguenze tragiche per il futuro dei professionisti del turismo.
La cancellazione delle crociere e dei voli da e per gli Stati Uniti, l’estensione della zona rossa a tutto il territorio nazionale unitamente all’escalation dei contagi in tutta Europa fanno presagire che l’emergenza economica non si concluderà con la fine dell’emergenza sanitaria in Italia ma perdurerà per tutto l’anno.
Per questo motivo prendiamo atto di quanto è contenuto nel Decreto “Cura Italia”, 600 euro e poco altro, ribadendo che non basta.
È fondamentale in sede di pianificazione di ulteriori interventi tenere conto che i professionisti del turismo non possono usufruire di ammortizzatori sociali e che a differenza degli altri lavoratori autonomi sono totalmente fermi e con prospettive di ripartenza nel medio periodo pari a zero.
Parliamo di circa 50.000 lavoratori, ai quali il Ministro Franceschini aveva promesso una attenzione particolare, 50.000 persone che hanno contribuito in questi anni all’incremento ed alla qualità dei flussi turistici e alla crescita del nostro Paese e alle quali dovrà essere riservato un provvedimento apposito.
Anche il Vicepresidente della Commissione Europea Margrethe Vestager in un documento ufficiale del 13 marzo cita il turismo tra i settore colpiti più duramente (per primo addirittura) e per questo chiediamo al Ministero un intervento repentino, visto l’assist europeo: la stagionalità che caratterizza le nostre professioni non permette di lavorare nel periodo tra novembre e febbraio, e ad oggi le disponibilità economiche per Guide ed Accompagnatori sono ridotte al minimo, dato che in questo momento dovremmo essere tutti al lavoro.
Se non si interviene con solerzia sarà impossibile per i lavoratori far fronte al sostentamento proprio e delle loro famiglie.
Il Direttivo di Agilo