Accompagnatore Turistico

Porto di Civitavecchia: primi passi positivi per la tutela degli accompagnatori turistici. Agilo e Assoguide al tavolo con Comune e AdSP

CIVITAVECCHIA, 12 Marzo 2026 – Le associazioni Agilo (Associazione Nazionale Accompagnatori e Guide) e Assoguide esprimono grande soddisfazione per l’ottimo risultato conseguito con la recente convocazione del tavolo di confronto sul lavoro da parte del Comune di Civitavecchia. All’incontro, svoltosi in un clima di costruttiva collaborazione sul buon lavoro avviato dall’Amministrazione, hanno partecipato l’Autorità di Sistema Portuale (AdSP), le sigle sindacali e la Commissione Attività Produttive del Comune. Al centro dell’attenzione è stata posta proprio la critica situazione degli accompagnatori turistici, sia per quanto riguarda la situazione lavorativa sia per le questioni legate alla logistica.. Ci siamo lasciati con l’impegno concreto dell’Assessore alle attività produttive e lavoro Alessi, che ringraziamo per la sensibilità dimostrata, di riconvocarci a stretto giro su un tavolo tecnico specifico interamente dedicato a questa categoria professionale. Prendiamo inoltre favorevolmente nota della piena disponibilità manifestata dall’AdSP nel voler partecipare attivamente e cercare di risolvere insieme le problematiche esposte. Tale apertura istituzionale risulta quanto mai urgente, poiché Agilo e Assoguide continuano a denunciare con forza le pesantissime difficoltà operative in cui si trovano i professionisti che lavorano nello scalo crocieristico più importante d’Italia e d’Europa. Nonostante Civitavecchia celebri traguardi storici con oltre 3,5 milioni di passeggeri, chi garantisce materialmente l’accoglienza in banchina è costretto a operare in condizioni economiche e strutturali degradanti. Un’infrastruttura carente per un porto d’eccellenza Le associazioni puntano il dito su una realtà fatta di incuria e rischi costanti, oltre alla questione economica già denunciata precedentemente, che stride con i fatturati da record del settore: Terminal “senza terminal”: In diverse aree di imbarco mancano vere strutture di accoglienza. Professionisti e turisti sono costretti a sostare in aree di fortuna, prive di riparo e servizi minimi. Carenza di servizi igienici: Si registra una cronica e inaccettabile assenza di bagni nei terminal, una mancanza di rispetto basilare per la dignità dei lavoratori e degli ospiti. Viabilità e sicurezza a rischio: Strade che si allagano alla prima pioggia, buche, grate dei tombini rotte, parcheggi insufficienti (o meglio, inesistenti) e un traffico selvaggio che genera pericolosi ingorghi. Gli accompagnatori turistici rischiano quotidianamente di essere investiti nel tentativo di gestire i flussi tra bus e navi, spesso senza percorsi sicuri o mezzi idonei per raggiungere i terminal assegnati. In questo scenario di caos logistico, i professionisti vengono troppo spesso utilizzati come “parafulmine” per ogni disservizio strutturale o organizzativo che non dipenda dalla loro volontà. Non è più accettabile che il successo internazionale del porto di Civitavecchia si basi sul sacrificio della sicurezza e della professionalità dei lavoratori. La qualità dell’accoglienza non può prescindere dalla dignità di chi la esercita. Agilo e Assoguide confidano che il percorso avviato porti finalmente a interventi concreti per sanare queste criticità e tutelare l’eccellenza dello scalo.

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Accompagnatori turistici: AGILO al tavolo tecnico del Ministero del Turismo

Il 4 marzo si è svolto il primo tavolo tecnico convocato dall’Ufficio Legislativo del Ministero del Turismo per affrontare la delicata situazione della professione di accompagnatore turistico dopo la sentenza n.196/2025 della Corte Costituzionale.Durante l’incontro il Ministero ha inizialmente ipotizzato una normativa molto snella che avrebbe portato a una sostanziale liberalizzazione della professione.AGILO è intervenuta con forza, insieme alle altre associazioni di categoria, per ribadire il valore e le responsabilità del lavoro dell’accompagnatore turistico: una figura centrale nella gestione dei viaggi, nella sicurezza dei turisti e nel coordinamento di servizi e logistica.Abbiamo quindi sostenuto la necessità di:✔️ una definizione chiara della professione a livello nazionale✔️ il mantenimento di un esame abilitante✔️ standard formativi uniformi in tutta Italia✔️ un elenco nazionale unico per contrastare l’abusivismo✔️ il riconoscimento automatico delle abilitazioni regionali già conseguite.Il Ministero ha preso atto della posizione condivisa dalle associazioni e ha accantonato l’ipotesi di liberalizzazione totale.AGILO ha già elaborato una proposta di legge, a cui stiamo lavorando per renderla il più possibile snella e rapidamente approvabile.Nel frattempo rassicuriamo tutti i colleghi: le abilitazioni restano valide e l’attività può continuare a essere svolta su tutto il territorio nazionale.

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AGILO LIGURIA: Oleoturismo nel Tigullo

AGILO LIGURIA: Una giornata straordinaria all’insegna del nostro oro verde! L’olio fa parte della cultura italiana e ligure, è una vera eccellenza della nostra enogastronomia, e un buon ambasciatore del proprio territorio deve conoscerlo a fondo per poterne parlare al meglio.Oggi abbiamo avuto la bellissima opportunità di approfondire questo mondo con la splendida iniziativa organizzata dai rappresentanti AGILO della Liguria. Ci siamo formati come esperti di Oleoturismo nel Tigullio, studiando la storia e le tradizioni dell’olivicoltura ligure, le tecniche di degustazione professionale e imparando come condurre visite guidate in frantoio.Un grazie di cuore a chi ha organizzato e reso possibile questa giornata perfetta: AGILO Liguria, Cooperativa Olivicoltori Sestresi e Prime Time Viaggi. @olivicoltori_sestresi @prime.time.viaggi @passionevo_ #Oleoturismo #Tigullio #SestriLevante #OlioEVO #Liguria #FormazioneTurismo #Agilo #AgiloLiguria #primetimeviaggi #cooperativaolivicoltorisestresi

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📢 AGILO AL TERZO FORUM INTERNAZIONALE DEL TURISMO: DIALOGO E AZIONE PER LE PROFESSIONI TURISTICHE

Milano si prepara a ospitare il Terzo Forum Internazionale del Turismo (23-24 gennaio 2026) e AGILO sarà presente con la partecipazione della nostra Presidente, Paola Di Giovanni. L’evento, promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con ENIT, si concentrerà su temi cruciali come l’undertourism, la valorizzazione dei piccoli comuni e la gestione dei flussi in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina. 🇮🇹 📌 La nostra missione a Milano: Se da un lato accogliamo con favore il confronto su strategie e destagionalizzazione, per AGILO questo Forum rappresenta un’occasione fondamentale di sollecitazione politica. La nostra Presidente ribadirà con forza la necessità di un intervento urgente e risolutivo da parte del Ministero riguardo alla situazione degli Accompagnatori Turistici. Dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale, il vuoto e le incertezze normative non sono più sostenibili: è tempo di dare certezze e dignità a una categoria pilastro dell’accoglienza turistica italiana. Non saremo presenti solo per ascoltare, ma per ricordare che il futuro del turismo passa inevitabilmente attraverso la tutela e il riconoscimento dei professionisti che ogni giorno operano sul campo. Restate sintonizzati per gli aggiornamenti direttamente dal Forum! 📈 #Agilo #Turismo #AccompagnatoriTuristici #ForumTurismo #MiTur #PaolaDiGiovanni #ProfessioniTuristiche #Milano2026 #TutelaProfessionale

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Analisi delle conseguenze giuridiche della Sentenza della Corte Costituzionale n. 196/2025 sulla Legge Regionale Toscana n. 61/2024 (Testo Unico del Turismo

Con la presente relazione si intende fornire un quadro chiaro e dettagliato in merito alle ricadute della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 196/2025, pubblicata il 24 dicembre 2025, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di ampie parti della Legge Regionale Toscana n. 61/2024, con particolare riferimento alla disciplina della professione di Accompagnatore Turistico. 1. Il contesto normativo e la decisione della Corte La Corte Costituzionale ha accolto il ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri, sancendo che la Regione Toscana ha travalicato le proprie competenze legislative in materia di professioni (turistiche in questo caso). Il cuore della decisione risiede nel principio secondo cui l’individuazione delle figure professionali, dei relativi profili e dei titoli abilitanti è riservata esclusivamente allo Stato per garantire un carattere unitario su tutto il territorio nazionale (cosa da noi sempre sostenuta, ed alla base dei nostri disegni di legge relativi alla professione di AT).  La Corte ha respinto la tesi difensiva della Regione (basata sulla cosiddetta “cedevolezza invertita”), stabilendo che l’inerzia dello Stato nel regolamentare una professione non autorizza le Regioni a creare nuove figure professionali o a disciplinarne i requisiti di accesso (anche in questo caso un’inerzia…. molto ma molto stuzzicata da Agilo!!). 2. Cancellazione della disciplina regionale sulla professione di Accompagnatore Turistico La sentenza ha colpito duramente il Titolo VIII, Capo II della L.R. 61/2024. In particolare, sono stati dichiarati incostituzionali e annullati (tra i numerosi altri) i seguenti articoli che regolavano la vostra professione: • Art. 95: Definizione dell’attività; • Art. 96: Requisiti per l’esercizio della professione (titoli di studio, esami, abilitazioni); • Artt. 97 e 98: Corsi di qualificazione regionale e relativi contenuti; • Art. 99: Obblighi sulla pubblicità dei prezzi; • Artt. 100 e 101: Sanzioni amministrative e divieto di prosecuzione dell’attività. 3. Conseguenze operative immediate Sulla base dell’analisi del testo della sentenza e delle valutazioni espresse dalle associazioni di categoria, si delineano i seguenti effetti pratici: A. Deregulation e vuoto normativo Con la cancellazione delle norme sopra citate, la Toscana diventa una regione deregolamentata per la figura dell’Accompagnatore Turistico. Viene meno l’impianto giuridico regionale che definiva chi fosse l’accompagnatore e come dovesse operare. B. Abolizione dell’obbligo di SCIA  L’articolo 96, comma 3 della L.R. 61/2024, che imponeva la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al SUAP per l’esercizio della professione, è stato annullato. Di conseguenza, per operare in Toscana come Accompagnatore Turistico non è più richiesta la presentazione della SCIA. C. Retroattività e validità dei titoli  La dichiarazione di incostituzionalità ha effetto retroattivo (ex tunc). Ciò significa che le norme annullate vengono eliminate dall’ordinamento come se non fossero mai esistite. Gli atti e i documenti emessi in stretta applicazione di tali norme perdono il loro valore giuridico abilitante formale. D. Valore della formazione È necessario fare chiarezza sulla validità dei percorsi formativi, siano essi conclusi o in fase di svolgimento. A seguito del decadimento della normativa di riferimento, tali corsi non costituiscono più un titolo abilitante ai fini del riconoscimento regionale formale. Tuttavia, il loro rilievo sul piano professionale rimane intatto. Questi percorsi rappresentano infatti un indicatore fondamentale di competenza e preparazione tecnica. In un mercato che richiede standard elevati, certificare il proprio bagaglio di conoscenze resta il modo migliore per operare con autorevolezza e distinguersi per qualità, indipendentemente dai vincoli legislativi. 4. Prospettive future: Legge 4/2013 e normativa nazionale Il vuoto normativo creato dalla sentenza riporta la figura dell’Accompagnatore Turistico nell’alveo delle professioni non organizzate in ordini o collegi, disciplinate dalla Legge nazionale n. 4/2013. Questa situazione rende evidente l’urgenza di una legge quadro nazionale (sulla quale stiamo lavorando di concerto con le altre associazioni di categoria) che definisca in modo univoco la professione, sottraendola all’incertezza delle normative regionali frammentate, come da noi auspicato già all’inizio del percorso che ha portato alla Legge sulla Guida Turistica. In attesa di un intervento legislativo statale, l’esercizio della professione in Toscana è libero da vincoli amministrativi regionali (SCIA, patentini regionali specifici basati sulla L.R. 61/2024), ma, in attesa di una risposta da parte della Regione stessa, resta soggetto alle norme generali sul lavoro autonomo, fiscale e previdenziale.  L’associazione Agilo continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e a premere presso le sedi istituzionali per una regolamentazione nazionale chiara e tutelante. Di seguito il linl alla sentenza: https://www.cortecostituzionale.it/scheda-pronuncia/2025/196 Di seguito il link al testo unico per il turismo della Regione Toscana: Legge regionale 31 dicembre 2024, n. 61

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Comunicato stampa Associazione Agilo – L’Abilitazione: Un Punto di Partenza, Non di Arrivo

L’Associazione AGILO desidera esprimere la propria posizione in merito al programma d’esame per l’abilitazione a Guida Turistica, così come presentato dal Ministero del Turismo. Riconosciamo l’importanza di questo esame come strumento fondamentale per contrastare l’abusivismo e garantire la professionalità nel settore, ma riteniamo cruciale che i tempi e le modalità di svolgimento tengano conto delle esigenze di tutti i professionisti coinvolti. Tempi dell’Esame e Conciliazione con la Stagione Turistica Comprendiamo la necessità di definire rapidamente i tempi per l’esame di abilitazione. Tuttavia, è imperativo che le date siano fissate in modo da essere compatibili con le intense attività degli accompagnatori turistici, molti dei quali, finalmente, si sono iscritti all’esame dopo un’attesa decennale. In questo periodo, siamo nel pieno della stagione, e molti professionisti sono impegnati al culmine del loro lavoro. Richiedere una preparazione intensiva e la partecipazione a prove d’esame in un momento così cruciale potrebbe penalizzare ingiustamente candidati qualificati, impedendo loro di accedere a questa importante opportunità. Chiediamo quindi che il Ministero valuti attentamente il calendario, prevedendo finestre temporali che consentano una preparazione adeguata senza compromettere l’attività lavorativa in corso. La Difficoltà dell’Esame: Un Giudizio Sospeso in Attesa delle Prove Il programma d’esame ha sollevato diverse perplessità, in particolare riguardo all’ampiezza e alla specificità dei 537 siti elencati. Al momento, tuttavia, ogni valutazione sulla reale difficoltà dell’esame rimane un giudizio sospeso. Finché non saranno rese pubbliche le prove d’esame, non sarà possibile esprimere un giudizio oggettivo e fondato sulla loro complessità e pertinenza. Auspichiamo che la struttura delle domande e le modalità di somministrazione riflettano una logica di valutazione delle competenze, piuttosto che una mera verifica mnemonica. Criticità sulle Località Selezionate In aggiunta alle perplessità già espresse, AGILO nutre forti dubbi su alcune delle località selezionate per il programma d’esame. Abbiamo rilevato che diversi siti inclusi risultano chiusi al pubblico o difficilmente accessibili ai turisti. Questo solleva interrogativi sulla reale utilità di studiare a fondo luoghi che difficilmente rientreranno negli itinerari turistici abituali. L’Abilitazione: Un Punto di Partenza, Non di Arrivo Concordiamo pienamente sull’importanza dell’abilitazione alla professione di Guida Turistica come strumento indispensabile per la lotta all’abusivismo e per la tutela della qualità dei servizi offerti. È fondamentale che il settore sia regolamentato per garantire standard elevati e professionalità. Tuttavia, è altrettanto importante sottolineare che la formazione di una guida è un processo continuo, non si esaurisce con il superamento dell’esame di abilitazione. L’abilitazione fornisce le basi, ma la vera professionalità si costruisce giorno dopo giorno, con l’esperienza sul campo, l’aggiornamento costante e la specializzazione sui territori in cui si opera. L’esame dovrebbe essere un punto di partenza, fornendo gli strumenti concettuali e metodologici, non una verifica esaustiva di ogni singola nozione. Desideriamo inoltre ribadire con fermezza che l’accesso alla professione di Guida Turistica non deve essere riservato (anche se non previsto come requisito di partecipazione) a chi possiede una laurea in archeologia o storia dell’arte, come invece vorrebbero alcune associazioni. Pur riconoscendo il valore di queste discipline, la professione di guida richiede un insieme di competenze più ampio e trasversale, che include capacità comunicative, organizzative, relazionali e una profonda conoscenza del territorio, spesso acquisita anche attraverso percorsi formativi non accademici o esperienze sul campo. Limitare l’accesso alla professione sulla base di una specifica provenienza formativa significherebbe impoverire il settore, escludendo talenti e professionalità che potrebbero apportare un grande valore aggiunto. L’Associazione AGILO rimane a disposizione per un confronto costruttivo con il Ministero del Turismo e con le altre associazioni di categoria, nell’ottica di definire un percorso di abilitazione che sia equo, efficace e funzionale alle reali esigenze della professione di Guida Turistica. Confidiamo che in futuro, considerando che l’esame sarà annuale, si possano apportare miglioramenti significativi per raggiungere un livello più appropriato e in linea con le esigenze della professione.

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Aggiornamenti sul Bando Esame Guida Turistica: Esoneri Lingua e Sedi d’Esame

Vi aggiorniamo sulle ultime novità riguardanti il bando di esame per l’abilitazione alla professione di Guida Turistica. Nonostante il ricorso pendente, il Ministero del Turismo continua a fornire chiarimenti importanti. Esonero dalla Prova di Lingua Straniera È stata chiarita la possibilità di esonero dall’obbligo di verifica della conoscenza della lingua straniera scelta in fase di domanda, sia per la prova orale che per quella tecnico-pratica. Il Ministero ha infatti pubblicato le modalità per la trasmissione della documentazione necessaria ad ottenere la dichiarazione di equivalenza o equipollenza dei titoli esteri conseguiti prima del 27 febbraio 2025 (termine di scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione). Trovate tutte le informazioni dettagliate al seguente link: https://www.ministeroturismo.gov.it/dichiarazione-di-equivalenza-ovvero-equipollenza-del-titolo-di-studio-estero-per-lesame-di-abilitazione-alla-professione-di-guida-turistica/ Per qualsiasi ulteriore informazione, potete scrivere a: professionituristiche@ministeroturismo.gov.it. Vi chiediamo di mettere sempre in copia conoscenza anche l’indirizzo mail dell’Associazione Possibili Date e Sedi d’Esame Concludiamo con un’importante anticipazione direttamente dal Ministro Santanchè riguardo la probabile data e le sedi d’esame. Come dichiarato in un’intervista al Sole 24 Ore del 22 giugno scorso, l’ipotesi è metà settembre, a riguardo abbiamo fatto presente al Ministero le difficoltà che potrebbero incontrare i tantissimi accompagnatori turistici, in quel periodo nel pieno della stagione lavorativa. Le sedi d’esame potrebbero essere sette: Milano, Torino, Roma, Chieti, Napoli, Catania e Cagliari, in base alla disponibilità.

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GUIDA TURISTICA – Normativa necessaria con un percorso ad ostacoli

L’Associazione Agilo, presente sin dall’inizio ai tavoli che hanno portato all’approvazione della Legge 190/2023 e del Regolamento attuativo della stessa, da sempre si è espressa per una normativa snella e che riguardasse tutte le professioni turistiche riconosciute in ambito nazionale (Accompagnatore turistico in primis).Partendo dal principio della validità nazionale dell’abilitazione (che ci ha visto vincitori sin dal ricorso del 2014) ci siamo battuti affinché gli eccessivi lacci e lacciuoli proposti da altre Associazioni di categoria (tali da rendere impossibile l’accesso alla professione, o bloccare la validità nazionale dell’abilitazione) non rendessero inapplicabile la normativa in fieri (vuoi per i necessari pareri della Commissione UE, vuoi per la difficoltà nei controlli).Siamo infine giunti alla pubblicazione del Regolamento attuativo ed alla sua entrata in vigore; ma anche in questo caso pende sullo stesso il necessario nuovo parere della Commissione Europea.Anche la Legge è in vigore, ma come già scritto ai nostri soci, ciò non impedisce alle guide abilitate di svolgere la professione in base alla normativa previgente (art.13 comma 3) per i 180 giorni successivi alla data di entrata in vigore del Regolamento (ed anche dopo, come indicato nel regolamento stesso, in attesa dell’entrata in funzionamento della “fantomatica” piattaforma informatica),Tutto dipenderà quindi dalla celerità con cui il Ministero riuscirà ad implementare piattaforma informatica, elenco nazionale e nuovo tesserino: solo questo permetterà la piena applicazione della normativa (pur nella sua già sottolineata complessità).Come più volte anticipato, una volta concluso il percorso riguardante la Guida turistica, affronteremo col Ministero la questione Accompagnatori turistici e sosterremo anche qualsiasi tentativo di arrivare ad una complessiva normazione delle professioni turistiche.Sul tema Accompagnatori turistici ci batteremo, come fatto presente nell’ultimo incontro (e nonostante l’opposizione dei soliti soggetti ancorati al passato), per far capire che nella Legge 190/2023 l’enogastronomia è indicata come “un contesto che caratterizza le specificità nazionali” in correlazione al quale si svolge l’attività di Guida turistica e che quindi i Tour gastronomici non posso essere una esclusiva della stessa (art. 2 comma 2, Legge 190/2013).Su questo ed altri punti insisteremo per tutelare i professionisti che rappresentiamo e per il bene del turismo in generale, nell’attesa, speriamo breve, di un esame di abilitazione da troppo tempo atteso.

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GIÙ LE MANI DAGLI ACCOMPAGNATORI!

Agilo sta ricevendo dai propri soci mail che denotano scoramento e addirittura rassegnazione riguardo alla sorte degli Accompagnatori turistici.La legge che sarà discussa in Parlamento riguarderà, nonostante le nostre pressioni, solamente la professione di Guida Turistica; questo non vuol dire che non continueremo a fare pressione sul Ministero per una necessaria regolamentazione delle professioni turistiche in generale.E stiamo elaborando una proposta di emendamento al disegno di legge che arriverà in commissione che faccia salve le prerogative della professione di Accompagnatore turistico e ne ribadisca l’esistenza.Il Ministro stesso ed il suo staff hanno preso l’impegno di tornare a confrontarsi con le Associazioni una volta concluso l’iter attuale. #accompagnatoreturistico #santanchè #ministerodelturismo

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Gli Accompagnatori sono professionisti qualificati!

Il Senatore Gian Marco Centinaio non ha mai dimostrato particolare sensibilità nei confronti della categoria degli Accompagnatori turistici. E neanche nei confronti del Governo che sostiene….Mentre il Ministro Santanchè alla fine di un percorso condiviso con le Associazioni di categoria ha elaborato un testo efficace e moderno (cosa di cui lui non fu assolutamente capace), il Senatore della Lega presenta un suo disegno di legge che ricalca vecchie proposte ampliamente superate, aventi come obiettivo sostanziale la reintroduzione di limiti territoriali all’esercizio della professione di Guida.” Ambiti territoriali, sui quali le guide potranno specializzarsi e all’interno dei quali operare (cit.)”. Ci dispiace per lui ma la Guida rimarrà nazionale e le specializzazioni saranno facoltative, potendo la Guida operare su tutto il territorio nazionale senza alcun ulteriore passaggio. Ma come fare a giustificare una proposta che l’intero staff giuridico del Ministero del Turismo reputa impossibile non solo da approvare ma anche da presentare?Prendendosela, in un’intervista rilasciata al portale AGENZIACULT.IT, con gli Accompagnatori turistici, secondo lui “meri fornitori di servizi”. Non professionisti regolarmente abilitati, con una profonda conoscenza del territorio e della cultura del nostro paese e che in questo momento stanno combattendo per la sopravvivenza della loro categoria! Se voleva contestare l’applicazione della Bolkestein alle Guide avrebbe potuto farlo senza citare gli Accompagnatori, anzi inserendoli nella categoria dei professionisti da tutelare, magari presentando contemporaneamente un disegno di legge complessivo sulle professioni turistiche. Al Senatore suggeriamo di interloquire con i professionisti invece che scrivere di getto proposte inaccettabili e pronunciare frasi poco eleganti…..

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