NAVETTE TURISTICHE NEI CENTRI STORICI: AGILO DIFFIDA DA SOVRAPPOSIZIONI ABUSIVE E CHIEDE CONCERTO OBBLIGATORIO NELLA LEGGE REGIONALE DEL LAZIO
«Mobilità sostenibile sì, ma nel pieno rispetto della legge: la spiegazione culturale è riserva esclusiva delle guide abilitate. AGILO chiede l’audizione in Consiglio Regionale e la consultazione vincolante sui regolamenti comunali.»
ROMA, 06/10/2026 – A fronte dell’avvio dell’iter della Proposta di Legge Regionale n. 302 del 16 settembre 2026 (“Disposizioni per il trasporto con navetta turistica nei centri storici”), all’esame delle Commissioni consiliari del Consiglio Regionale del Lazio, AGILO ha inviato una circostanziata memoria istituzionale per tutelare le prerogative professionali di Guide e Accompagnatori Turistici abilitati, la sicurezza della circolazione ed il decoro dei centri d’arte.
L’Associazione, pur valutando positivamente l’attenzione rivolta alla mobilità elettrica a zero emissioni, denuncia forti criticità operative e normative nell’attuale stesura del provvedimento, sollecitando l’accoglimento di specifici emendamenti a garanzia della legalità e della qualità dell’accoglienza.
Il punto principale riguarda la netta distinzione funzionale tra chi conduce il mezzo e chi illustra il patrimonio culturale.
L’attività di divulgazione, interpretazione e narrazione del patrimonio così come l’assistenza ed il supporto logistico sono riservate infatti in via esclusiva dalla normativa statale ai professionisti del turismo regolarmente abilitati.
La prassi di demandare spiegazioni turistiche al conducente – a voce, tramite apparati audio preregistrati o supporti illustrativi – rappresenta per AGILO un illecito inaccettabile che produce due gravi conseguenze:
Grave rischio per la sicurezza stradale: la circolazione nei vicoli angusti e densamente affollati dei centri storici esige la concentrazione totale, vigile e indivisa di chi è alla guida del mezzo;
Svilimento culturale e concorrenza sleale: la corretta fruizione del patrimonio monumentale non può essere degradata a esecuzioni improvvisate e abusive, lesive della dignità professionale della categoria e del diritto del visitatore a un’informazione qualificata.
Resta inteso comunque che l’eventuale possesso, in capo al conducente, anche della qualifica abilitante di guida turistica o di accompagnatore turistico non fa venir meno il principio di separazione funzionale durante il servizio: nell’esercizio della mansione di guida del veicolo, il conducente è tenuto alla totale ed esclusiva concentrazione sulla marcia, sulla sicurezza dei passeggeri e sulla sede viaria, con conseguente tassativo divieto di svolgere spiegazioni, illustrazioni culturali o compiti di assistenza turistica durante il tragitto.
Proseguendo l’analisi della proposta, l’articolo 3 della P.L.R. 302/2026 attribuisce ai Comuni ad alta densità turistica la definizione di percorsi, orari, aree di sosta e fermate.
AGILO evidenzia il pericolo di una programmazione affidata esclusivamente a logiche di viabilità o di tutela monumentale priva del punto di vista di chi opera quotidianamente sul campo: il rischio concreto è il moltiplicarsi di interferenze pericolose tra i veicoli e i tradizionali flussi pedonali dei gruppi guidati e fermate collocate in punti critici per la tutela dei monumenti.
A tutela dell’intero comparto, AGILO ha formulato e presentato una formale proposta emendativa all’Articolo 3 (comma 1-bis) per rendere obbligatoria la consultazione delle Associazioni maggiormente rappresentative di guide ed accompagnatori turistici prima dell’adozione dei regolamenti comunali.
AGILO ribadisce con forza che il trasporto con navetta deve avere una funzione di mero raccordo logistico e di supporto all’accessibilità (ad esempio per persone con ridotta mobilità), restando complementare e mai sostitutivo della visita pedonale, modello cardine di fruizione sostenibile e rispettosa dei centri antichi.
In merito all’istituzione del Registro Regionale (Art. 4), AGILO esige che esso non si riduca a un adempimento burocratico privo di controllo sostanziale.
L’Associazione chiede alla Giunta Regionale di subordinare l’iscrizione a precisi requisiti di qualità e conformità, tra i quali segnaliamo la trasparenza tariffaria multilingue, il tracciamento digitale degli itinerari autorizzati e delle corse, il divieto categorico per il conducente di svolgere mansioni di illustrazione turistica durante il tragitto e l’attivazione di protocolli di controllo congiunto tra Polizia Locale e organi regionali nei punti di sosta, con sanzioni immediate, corresponsabilità solidale dell’impresa ed esclusione/revoca dal Registro in caso di reiterato esercizio abusivo delle professioni turistiche a bordo.
«Riteniamo doveroso sostenere ogni modello di mobilità pulita ed efficiente nel nostro territorio, ma la sostenibilità ecologica non può realizzarsi calpestando i confini della legalità professionale e le norme dello Stato» – dichiara Paola Di Giovanni, Presidente di AGILO. «Chiediamo al Consiglio Regionale del Lazio di recepire i nostri emendamenti. La narrazione dell’arte e della storia di Roma e delle città del Lazio appartiene alle professioni abilitate: AGILO vigilerà in ogni sede istituzionale e sul territorio affinché il servizio di navetta rimanga un servizio di trasporto e non diventi una scorciatoia per alimentare l’abusivismo.»
AGILO ha già formalizzato la propria disponibilità a partecipare alle audizioni presso le Commissioni consiliari permanenti competenti per illustrare nel dettaglio le integrazioni richieste a tutela della categoria, dei cittadini e dei visitatori.
Agilo
