Comunicato stampa – La Guida è nazionale anche per il Tar Calabria

Il Tar della Calabria pochi giorni fa ha annullato il bando per Guide Turistiche pubblicato il 2 aprile scorso dalla città metropolitana di Reggio Calabria in quanto assunto in carenza del necessario fondamento legislativo.
In pratica la città metropolitana (ma anche la Regione) non sarebbe più competente ad indire esami di abilitazione alla professione di Guida turistica.
Il giudice amministrativo, quindi, con una sentenza molto ben motivata ha confermato chiaramente che la guida è nazionale così come Agilo ha sempre sostenuto.
Peraltro questa sentenza mette anche una pietra tombale su ogni altra interpretazione riguardo le guide locali, specializzate etc., ed il dato veramente incomprensibile è che il ricorso sia stato proposto da chi, nella sostanza, non vuole la guida nazionale.
Agilo quindi ci tiene a precisare che le abilitazioni rilasciate sinora da Regioni quali la Toscana, la Puglia, l’Emilia Romagna, sono legittime e rilasciate nel rispetto della normativa nazionale.
L’attuale blocco delle abilitazioni da parte delle Regioni trova fondamento solamente nella volontà da parte delle stesse di addivenire ad una soluzione normativa condivisa con il governo centrale e le Associazioni di Categoria.
Una soluzione che ha trovato spesso un ostacolo nell’atteggiamento di alcune Associazioni di categoria che sono le vere colpevoli della situazione di stallo attuale.
La Guida Turistica può esercitare su tutto il territorio nazionale, e nessun argine sarebbe stata l’introduzione della cosiddetta guida specializzata, tentata dal ministro Franceschini ed auspicata da alcune associazioni, interessate solo al blocco delle abilitazioni per una chiusura del mercato in favore dei propri interessi.
Tentativo sconfitto ben due volte da Agilo di fronte a Tar Lazio e Consiglio di Stato.
Ad oggi la nostra scelta si è dimostrata giusta con un mercato che nella Guida cosiddetta nazionale trova una risposta alla sempre crescente domanda di servizi turistici.
Agilo si rende nuovamente disponibile a qualsiasi iniziativa possa portare alla definizione di una normativa valida su tutto il territorio nazionale riguardante tutte le professioni turistiche, nelle modalità di accesso, nelle mansioni e caratteristiche di ciascuna di esse.
Nel frattempo buon lavoro a tutte le Guide abilitate, ovunque operino, con dedizione e professionalità.

Tar Calabria

La Guida Turistica è nazionale ovunque, tranne che al MANN.

Abbiamo scritto al Direttore del Museo Archeologico nazionale di Napoli in seguito alla denuncia dei nostri colleghi di Gti riguardo la condizione di privilegio riservata alle guide campane.

Egregio Direttore
apprendiamo dalla stampa che presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è in atto una palese violazione delle norme sulla concorrenza che garantisce il monopolio nell’offerta dei servizi alle Guide abilitate nella regione Campania.
Non è neanche ammissibile la giustificazione da Lei diffusa a mezzo stampa secondo la quale “le postazioni (riservate alle Guide campane) sono nate da un accordo con l’associazione regionale guide turistiche che si è sempre rapportata con l’Associazione Nazionale”.
Le facciamo notare che non esiste una sola Associazione Nazionale di Guide Turistiche accreditate presso il Ministero e che quindi nessun accordo senza bando o consultazione della pluralità di sigle può avere validità.
Ci associamo quindi alla richiesta dell’Associazione GTI e chiediamo che la procedura di accesso all’offerta di servizi turistici all’interno del MANN sia resa trasparente ed aperta a tutti i professionisti, come da legislazione italiana che nel 2013 ha introdotto la figura della Guida Turistica Nazionale estendendo di fatto l’ambito di esercizio della professione a tutto il territorio nazionale.
Restando in attesa di un cortese riscontro porgiamo

Distinti Saluti

Paola Di Giovanni
Presidente di Agilo

Guide turistiche, Agilo risponde a Angt


Con riferimento all’articolo pubblicato da Pisatoday.it in data 21 luglio che riporta la posizione dell’Associazione Nazionale Guide Turistiche ci teniamo a specificare, per l’ennesima volta, che l’art. 3 della legge 97 del 2013 ha esteso l’ambito territoriale di validità dell’abilitazione alla professione di Guida turistica a tutto il territorio nazionale. Una sentenza del Tar e una del Consiglio di Stato nel 2017 hanno ribadito questo principio; quindi il comportamento e i toni della rappresentante di Angt non sono tollerabili e denotano la volontà di continuare a difendere antichi privilegi di casta ormai superati dalla normativa e dalla giurisprudenza oltre che dalle richieste del mercato. Una Guida abilitata a Lucca può esercitare con professionalità a Pisa e in Italia, nel pieno rispetto della Legge e il costante aumento della richiesta di servizi di Guida turistica può essere soddisfatto solo grazie alla presenza delle cosiddette Guide Nazionale. Quanto ai Free Walking Tours, Agilo da sempre si è espressa contrariamente a questa forma di lavoro, in quanto la professionalità delle guide deve essere riconosciuta e retribuita e tale attività “gratuita” deve essere vietata in quanto forma di concorrenza sleale. Ma comunque mai e poi mai la deontologia professionale degli associati ad Agilo permetterebbe di assumere atteggiamenti come quello della rappresentante di Angt.

di seguito il link al comunicato pubblicato

http://www.pisatoday.it/cronaca/guide-turistiche-agilo-risponde-a-angt-5682781.html

Guida nazionale: Il Consiglio di Stato scrive la parola fine confermando la vittoria di Agilo!

“Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (sez. VI), definitivamente pronunciando sugli appelli (ricorsi nn. 1800/2017 RG e 1817/2017 RG in epigrafe), li riunisce e li respinge, confermando le impugnate sentenze con parziale diversa motivazione, con salvezza dell’ulteriore attività di riesame del Ministero appellante.”

Queste le parole che contano e di seguito la sentenza che respinge i ricorsi presentati avverso la sentenza del Tar che ci dava ragione sulle limitazioni imposte all’esercizio della professione turistica per le Guide!

W Agilo!!!

sentenza

 

PUBBLICAZIONE UFFICIALE DELLE LINEE D’INDIRIZZO SULLA PROFESSIONE E ABILITAZIONE DELLE GUIDE

A seguito dell’ultima conferenza delle regioni tenutosi in data 2 febbraio u.s. è stato approvato il testo relativo all’interpretazione del DM 565 contenente le linee guida di indirizzo sulla professione e abilitazione delle guide turistiche.
L’ultimo incontro tenutosi con le associazioni di categoria si è svolto in data 25 gennaio, AGILO era presente ed ha espresso il proprio disappunto su determinate interpretazioni.
Nel Primo avviso è stato inserito come titolo valutabile anche l’abilitazione stessa di guida che precedentemente non veniva contemplata quindi con questo ci sono i presupposti per poter far ottenere la nuova abilitazione a tutti, negli ambiti territoriali della abilitazione di cui si è in possesso.

Nel secondo avviso quello che ci preme segnalare in primis è ancora una volta la illegittimità di un percorso abilitativo che assegni un valore diverso ai titoli di studio in possesso delle Guide a seconda dell’ambito territoriale di riferimento.

Esiste una violazione degli art.3 e 97 della Costituzione.

Vi invitiamo quindi a leggere attentamente il testo approvato dalle regioni.

Dovremo comunque attendere che le regioni pubblichino i relativi bandi e non dimenticare che siamo ancora in attesa di una sentenza del Tar!!! Ormai i tempi stringono e presto ci confronteremo di persona in sede di assemblea dei soci.

qui l’articolo
http://www.regioni.it/newsletter/n-3095/del-06-02-2017/guide-turistiche-linee-dindirizzo-su-professione-e-abilitazione-16198/

qui le linee di indirizzo (consultabili comunque nella pagina riservata alla legislazione)

​RESOCONTO INCONTRO CON COMMISSIONE INTERREGIONALE DEL TURISMO

Incontro che si è svolto in data 25/01/17 per ascoltare le Associazioni Nazionali di categoria (guide, accompagnatori, interpreti) in merito alle linee guida proposte dalle regioni in adempimento al DM sui siti speciali. 

Interlocutore delle associazioni è il Coordinatore della commissione Dott. Giovanni Lolli. 

Sin dall’inizio le parti convengono sulla necessità di intervenire sul caos normativo che impera nel settore “professioni turistiche”. Ascoltati gli interventi dei rappresentanti delle Associazioni/sindacati, il Presidente della commissione Lolli rileva, in ottica favorevole alle Associazioni più aperte l’importanza del richiamo giunto dall’AGCM (Antitrust) al Mibact (richiamo giunto a seguito anche di un esposto di AGILO); nonché della nota della Commissione Europea (che ne segue la linea).

Inoltre, a detta dello stesso Lolli, si percepisce (non chiedeteci perché, ma non semplici sensazioni secondo lui..) una forte probabilità che il Tar possa accogliere le richieste dei firmatari del ricorso, tra cui Agilo, avverso il Decreto ministeriale (sentenza prevista per martedì 31/01/17). Si chiarisce la posizione della Commissione che, in merito a qualsiasi provvedimento futuro, dovrà tenere conto delle direttive UE, precisando che le regioni dovranno recepire comunque le leggi dello stato onde non incorrere in sanzioni da parte di quest’ultimo (al massimo tentando di interpretarle al meglio in ottica europea). In attesa della sentenza del Tar, è già stata fissata per il 2/2/17 la Conferenza unificata delle Regioni, durante la quale si dovrebbe formalizzare un atto di indirizzo comune in merito al DM, in ottemperanza ai tempi previsti dall’anno transitorio (salvo diverso esito del ricorso). Le Associazioni sono state invitate a presentare per iscritto (AGILO aveva già provveduto prima dell’incontro, presso la Commissione e le singole regioni) le proprie proposte/osservazioni al fine di mantenere un dialogo di confronto finalizzato ad addivenire ad una soluzione più chiara e condivisibile. Si attende dunque l’esito del ricorso al Tar.

Come al solito Agilo è stata l’unica Associazione a fare presente la necessità di intervenire ARMONICAMENTE sull’intero comparto delle professioni turistiche, evidenziando ancora una volta le difficoltà degli accompagnatori turistici a relazionarsi in un mercato che prevede figure di guide nazionali prive di una vera abilitazione in tal senso.

Le risposte tardano ad arrivare, ma almeno gli interlocutori che andiamo ad incontrare conoscono la problematica. Grazie ad Agilo!

ACCOMPAGNATORI TURISTICI – IL GOVERNO AMMETTE IL CAOS SUL SETTORE

Il Governo ammette il caos che regna sul settore delle professioni turistiche, con numerose differenze e sovrapposizioni in fatto di norme, competenze, percorsi abilitanti e rispettivo raggio d’azione, non fornendo risposte o profilando strategie che rispettino equamente le prerogative di tutte le categorie.

È successo in Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo durante la risposta del Ministero dei Beni Culturali ad una interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle su nostra sollecitazione e la risposta/non risposta del Governo.

Ci teniamo a ribadire che ci siamo rivolti un pò a tutti gli attori della scena politica, maggioranza e opposizione, trovando però seria attenzione solo da parte del Movimento 5 Stelle.

Il decreto ministeriale di riordino della disciplina delle professioni turistiche, al fine di armonizzarla con le direttive europee sui servizi nel mercato interno, è un pasticcio. E non lo dice solo Agilo o l’Antitrust, lo ammette anche il Governo, come si evince dalla risposta piuttosto evasiva…

In allegato a questo link trovate il testo dell’interrogazione parlamentare e la relativa risposta.

Come ribadiscono gli stessi rappresentanti del M5S in commissione “È inaccettabile che Governo e maggioranza si siano dimenticati totalmente della professione degli accompagnatori turistici, che, in seguito alla ultima riforma, vedono compresso due volte il loro campo di azione: dall’introduzione delle nuove ‘guide turistiche nazionali’ e dalla possibilità per qualsiasi figura professionale analoga proveniente da altri Paesi Ue, che non sempre distinguono tra accompagnatori e guide, e in essi abilitata, di svolgere mansioni che agli accompagnatori turistici italiani sono di fatto precluse, essendo permesse solo alle guide nazionali.

Un gap da sanare al più presto non solo per tutelare tutti gli operatori del settore ma per ridare un’offerta chiara e certa alle nuove leve che vogliono avvicinarsi alla professione, ai turisti che ne usufruiscono e alla promozione del nostro immenso patrimonio artistico, culturale e paesaggistico”.

Che dire, abbiamo sollevato il polverone e siamo l’UNICA Associazione di categoria che segue la professione di Accompagnatore Turistico cercando di tutelarne le peculiarità e quindi la stessa esistenza.

Agilo non pretende una equiparazione tout court della professione di Accompagnatore Turistico con quella di Guida, ma, vista la sovrapposizione delle due professioni in seguito alla evoluzione della normativa, pretende un percorso che porti a sanare tale posizione di svantaggio per i primi.

 

AGCM – OSTACOLI ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DELLE GUIDE TURISTICHE IN ITALIA

Come da noi più volte fatto presente al Mibact con note inoltrate dal nostro Avvocato, L’Autorità Garante per il Mercato e la Concorrenza facendo sua la nostra posizione (concedeteci l’ardore, visto che dal 2014 lo andiamo dicendo) osserva come, con il DM n. 665, sia stata di fatto reintrodotta la territorialità delle abilitazioni e come l’entità e la portata dell’elenco di “siti di particolare interesse” italiano superi di gran lunga la portata dell’eccezione riconosciuta dalla Corte di giustizia.

L’Autorità auspica infine che le osservazioni formulate possano indurre ad un riesame della materia da parte delle autorità competenti, quanto meno per evitare di farsi bocciare il provvedimento dalle autorità europee in seguito anche ai ricorsi che noi contribuiremo a proporre.

Trovate  il documento pubblicato sul Bollettino AGCM 48/2016 del 9/01/2017 e dal titolo “OSTACOLI ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DELLE GUIDE TURISTICHE IN ITALIA”, indirizzato al MIBACT, nella pagina che abbiamo allestito con i documenti relativi alla questione Guida Nazionale a questo link.

Invito all’azione…

Cari colleghi accompagnatori, perdete due minuti a leggere questo comunicato, vi conviene…
vogliamo infatti farvi presente che il futuro della nostra professione oggi più che mai dipende dalle nostre/vostre azioni.
Agilo è l’associazione di categoria di Accompagnatori e Guide del Lazio e con oltre 150 iscritti è largamente la più rappresentativa in Italia per quanto riguarda la professione di Accompagnatore turistico.
Come ben sapete (no, non potete non saperlo) la cosiddetta Legge Guida Nazionale ( legge 97/2013) recependo le direttive europee autorizza le Guide sinora abilitate per singole province ad operare su tutto il territorio nazionale garantendo loro quindi anche le prerogative che fino ad ora erano esclusive dell’Accompagnatore turistico; lo stesso è permesso alle Guide e ai professionisti del resto d’Europa.
Potranno queste Guide accompagnare i gruppi nei tour in Italia e in Europa e illustrare i singoli territori e monumenti (eccezion fatta per i siti speciali, destinati comunque ad essere ridotti di molto in numero rispetto alla lista tuttora individuata dal Ministero), rendendo superflua la figura dell’Accompagnatore turistico, spingendo i T.O. e le Agenzie ad utilizzare solo una figura per evidenti ragioni economiche.
Nulla è previsto per noi Accompgnatori, costretti a subire la concorrenza delle Guide italiane e straniere ma impossibilitati ad operare ad “armi pari”.
La Regione Lazio grazie alle nostre pressioni ed al lavoro congiunto con l’Avvocato Fianchino, ed anche alla professionalità e disponibilità di funzionari e dirigenti finalmente competenti, ha avanzato in Conferenza Stato Regioni l’ipotesi di una equiparazione tra le due figure con le modalità da stabilire tra le regioni stesse.
Purtroppo solo la Regione Lazio ha avanzato una proposta non di privilegio, ma di semplice buon senso, in quanto se c’è qualcuno abilitato per esame ed esperienza ad operare sull’intero territorio nazionale questo è l’Accompagnatore turistico! Migliaia di professionisti che da un giorno all’altro rischiano di perdere il posto di lavoro semplicemente perchè dimenticati da un Ministero che neanche attraverso i suoi rappresentanti conosceva affatto l’esistenza della nostra figura professionale fino al momento in cui noi siamo andati a fargli visita.
Cosa fare?
I colleghi delle altre Regioni, organizzati o meno in forma associata, devono fare pressioni presso gli Assessorati competenti, richiedendo formalmente l’equiparazione della figura di Accompagnatore turistico a quella di Guida nazionale.
Devono farlo subito, anche solo singolarmente, noi forniremo loro anche il testo della proposta da presentare!
Quindi Vi invitiamo a contattarci per coordinare il lavoro da fare, nel minor tempo possibile per poter dare una risposta immediata alle nostre necessità e bloccare la scomparsa de facto della nostra figura.
Le Regioni sono i nostri rappresentanti in questa battaglia, non sottovalutiamo il fatto che hanno un ruolo fondamentale! Ma soprattutto non sottovalutate il fatto che il ruolo più importante è il vostro! Diamoci da fare!

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